Calcio: Milik, amo il Napoli ma non sono stato trattato bene

'Club non ha mai trovato accordo con squadre che mi cercavano'

(ANSA) – ROMA, 13 OTT – "Sono stato trattato male, ma ho sempre rispettato il Napoli": Arkadiusz Milik, separato in casa coi partenopei, si sfoga con il sito polacco Sportowefakty.pl dopo la mancata cessione. "Il Napoli – racconta Milik – voleva prolungare il contratto per altri 5 anni e mi ha messo di fronte a un bivio: firmare il rinnovo o andarmene. Ho deciso di provare qualcosa di nuovo altrove. Il mio agente stava cercando una nuova soluzione, tante squadre si sono interessate a me. Non voglio fare i nomi ma la verità è che per alcune proposte io avevo dato il via libera ma i club in questione non hanno trovato l’accordo col Napoli e io sono dovuto restare". Ora Milik spera nel mercato di gennaio: "Sto aspettando la prossima finestra di trasferimento". Alla critica secondo cui la volontà di lasciare il Napoli è legata a una questione di soldi, l’attaccante replica: "se il mio futuro fosse deciso da questioni finanziarie, estenderei il mio contratto con il Napoli. Ho ricevuto un’offerta a condizioni molto buone". Milik spiega la sua posizione: "la vita di un atleta è bella ma breve. Ho 26 anni, voglio crescere. Credo sia il momento giusto per provare una nuova sfida. Negli ultimi mesi molte cose sono state fraintese ed esagerate. Non c’è mai stata ostilità da parte mia verso il Napoli. Volevo risolvere tutto professionalmente. Ho un grande rispetto per la società, ho trascorso 4 anni meravigliosi a Napoli. Rispetto il Napoli, i suoi tifosi". Infine alla domanda se si senta in guerra con il club, Milik risponde: "Posso assicurare che il rispetto per la società non è mai mancato. Ho sempre voluto lasciare il club in armonia. Non si può incolpare un giocatore perché è rimasto, se non è colpa sua. Il Napoli non ha parlato con le società che mi volevano". "Ho scoperto dai media che non ero nella lista della A e dell’Europa League, mi aspettavo una decisione del genere, ma la mancanza di comunicazione con il giocatore non è stata del tutto professionale. Credo di non essere stato trattato bene alla fine. Sono stato il capocannoniere della squadra nelle ultime due stagioni, dando sempre il cento per cento. Non ho rimpianti, perché so come funziona. Soffrirò un po’, ma resisterò". (ANSA).

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