Calcutta sul Lario, sbarca in città il film indiano

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Sabato e domenica all’Astra di Como

(f.g.) Verso la fine di agosto, passeggiando per Como in zona Duomo, molti ricorderanno di aver visto una troupe cinematografica con attori indiani. Si trattava di due autentiche star, tra le più pagate in Asia: la bella 31enne dalla folta chioma Koel Mallick e il suo coetaneo collega Dev, nato anche lui nella regione del Bengala. La coppia era in città, con una trasferta anche a Bellagio, per il set di Rangbaaz, blockbuster della stagione realizzato dalla

più grande casa di produzione di Tollywood, la Surinder Films, e diretto da Debajit Chanda.
Parliamo di Tollywood e non Bollywood, perché la nuova Hollywood d’Oriente ora alberga a Calcutta; il termine deriva da un quartiere della città in cui risiedono, sin dagli anni Trenta (il termine fu coniato allora), importanti studios. Ma se prima la più aristocratica e spirituale città dell’India si dedicava principalmente a film d’autore low budget, ora si è affermata sul mercato.
La formula vincente è sempre raccontare storie d’amore e in questo caso anche di azione, in chiave musical, con location di richiamo. Per gli indiani, l’Italia è uno scenario esotico. Ora il cinema Astra di Como ospiterà, sabato e domenica, Rangbaaz in lingua originale, cioè il bengali. È la prima volta in Italia che si compie un’operazione simile, improntata non solo al dialogo e all’accoglienza delle comunità etniche presenti sul nostro territorio ma anche attenta alla promozione delle location comasche. Le riprese sul Lario sono costate circa 80mila euro. Fautore dell’iniziativa è Rajkumar Mitra, titolare del ristorante indiano Taj in via Borgovico che da quattro anni vive a Como. «In città risiede un migliaio circa di persone tra indiani e bengalesi. È brava gente, che lavora tutto il giorno e non si concede divertimenti. Per questo ho pensato di portare al cinema Astra un pezzo del nostro Paese. Uscito lo scorso 11 ottobre, ha già incassato in tre giorni una bella cifra e andrà a superare il costo di produzione che è stato di un milione di euro».
La proiezione sarà in lingua originale e dunque destinata al pubblico indiano. La storia ha per protagonista un ragazzo, uscito dal carcere per vendicare l’uccisione dei suoi genitori da parte della mafia locale. Como e Bellagio sono state la cornice per una delle più famose canzoni del film che si intitola Love You soniyo.
Mitra, l’autore della colonna sonora è uno dei vostri più celebri compositori, Jeet Ganguli, nato da una facoltosa famiglia di Calcutta e che ha respirato musica sin dalla nascita. «Il motivo – dice l’organizzatore – è cantato da due celebri cantanti indiani, Jubin Garg per la voce maschile e Monali per la voce femminile, mentre i numeri di ballo eseguiti dalla coppia di attori protagonista del film è stata accompagnata da ballerini italiani. È un bell’indotto anche per il vostro Paese perchè la Surinder Films utilizza le maestranze e i servizi del luogo ospitante».
L’iniziativa avrà un seguito? «Verranno spettatori indiani anche dalle zone vicine e da Lecco, Gallarate – dice Mitra – e dopo la prima esperienza all’Astra di Como, dove intendo proporre anche un altro kolossal indiano girato sul Lario, Majnu, in uscita il mese prossimo, proietterò il film anche a Milano e dintorni. A Monza c’è una comunità di indiani e bengalesi di 5mila persone».
La proiezione al cinema Astra è per questo sabato e domenica con il doppio orario delle 18 e delle 21. Il prezzo del biglietto è di 5 euro.

Nella foto:
La locandina del film indiano in programmazione all’Astra

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