Il calo dei parti: Como senza bimbi, 257 culle vuote
Sanità, Territorio

Il calo dei parti: Como senza bimbi, 257 culle vuote

Como ha perso lo scorso anno 257 neonati. Il calo complessivo delle nascite negli ospedali del territorio lariano è stato del 6% e il segno meno caratterizza i reparti di ostetricia di tutti i presidi. I bimbi che hanno visto la luce nel 2016 tra Sant’Anna, Valduce, Fatebenefratelli di Erba e Moriggia Pelascini di Gravedona sono stati 4.149 rispetto ai 4.406 dell’anno precedente.

Il presidio di San Fermo della Battaglia ha registrato il calo più contenuto, con “solo” 50 fiocchi rosa e azzurri in meno rispetto al 2015, pari a poco più del 2,5%. I parti al Sant’Anna sono stati complessivamente 1.848 nei dodici mesi. Qualche curiosità: sono venuti alla luce più maschi che femmine, 938 contro 910, mentre si sono registrati 43 parti gemellari e uno trigemino.

Più significativo il numero delle “culle vuote” al Valduce. I lieti eventi infatti sono stati lo scorso anno 1.263 a fronte dei 1.360 dell’anno precedente, pari al 7% in meno. Addirittura peggiori i dati del Fatebenefratelli di Erba, dove lo scorso anno sono nati 711 bimbi, ben 100 in meno rispetto al 2015, con un decremento del 12%. Decisamente più contenuto infine il calo registrato al Moriggia Pelascini di Gravedona ed Uniti. Nel punto nascita, di nuovo al centro dell’attenzione per il rischio chiusura, sono nati lo scorso anno 327 bimbi, il 3% circa in meno rispetto ai dodici mesi precedenti.

I dati del 2016 confermano un trend negativo che prosegue già da qualche tempo, anche se nell’ultimo anno la diminuzione delle nascite è stata particolarmente significativa non solo a Como ma in generale in Lombardia e in gran parte d’Italia. «Già nel 2015 avevamo avuto un calo dei neonati rispetto all’anno precedente – commenta Renato Maggi, primario di ostetricia e ginecologia del Sant’Anna – È una situazione generalizzata, che non riguarda certo solo Como. Nel nostro caso specifico, nei primi mesi dell’anno la situazione è stata particolarmente negativa e la prospettiva era di raggiungere a malapena i 1.700 parti, poi fortunatamente c’è stato un recupero nel resto dell’anno».

Tra le motivazioni alla base del fenomeno, rimangono prioritarie l’incertezza e le difficoltà economiche. «Il problema delle difficoltà economiche resta sicuramente uno dei fattori che spinge le coppie a rimandare o rinunciare a una gravidanza – conferma Maggi – Anche l’innalzamento dell’età della ricerca di un figlio influisce perché, come è ben noto, il livello di fertilità della donna diminuisce notevolmente con il passare degli anni».

E sembra ormai esaurito anche l’effetto traino alla natalità delle coppie straniere. «Calano notevolmente le nascite anche tra gli immigrati – dice Maggi – Se fino a qualche anno fa il tasso di natalità era elevato in queste famiglie, ormai anche gli stranieri che vivono nel nostro Paese, alle prese con le stesse difficoltà degli italiani hanno meno figli».

Difficile ipotizzare un’inversione imminente del trend. «Per quanto ci riguarda, il nostro obiettivo è continuare a lavorare per rendere sempre più sicure le gravidanze e questo è il nostro progetto, che portiamo avanti già da un paio d’anni e prosegue – conclude Renato Maggi – Per il resto, sull’incremento della natalità ci devono dare una mano la politica e la società».

Anna Campaniello

5 Gen 2017

Info Autore

Redazione Corriere di Como

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Archivio
Dic: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l.
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto