Caloriferi accesi, attenzione all’ambiente Tra un mese in vigore l’ordinanza per gli pneumatici invernali

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Tra un mese in vigore l’ordinanza per gli pneumatici invernali

A guardare fuori dalle finestre non sembrerebbe proprio. A leggere le temperature neanche, eppure a poco più di due mesi dal Natale, e con la possibilità di accendere da ieri i riscaldamenti, ci si avvia verso la piena stagione invernale. Stagione che prevede una serie di adempimenti. Innanzitutto quello, in vigore dal 15 novembre e fino al 15 aprile, di dotarsi di gomme da neve o avere a borde dell’auto le catene in caso di precipitazioni nevose.

«Abbiamo già iniziato a montare gli pneumatici invernali. Stiamo raccogliendo le richieste e fissando già diversi appuntamenti. Manca ancora un mese all’entrata in vigore dell’ordinanza ma come al solito ci si inizia a muovere con anticipo», interviene Alessandro Angelone, presidente autoriparatori Confartigianato Como.

Sul fronte riscaldamenti, come detto, è operativa la possibilità di accenderli anche se le temperature sono ancora miti. Secondo quanto stabilito dalla legge dal 15 ottobre e fino al 15 aprile – salvo diversa ordinanza firmata dal sindaco – è possibile utilizzare il riscaldamento per 14 ore al giorno. È inoltre previsto che non si possano superare i 20 gradi centigradi, con solo 2 gradi di tolleranza per case, scuole e uffici. Non si possono invece superare i 18 gradi negli edifici dove si svolgono attività industriali e artigianali. Proprio ieri intanto dal comune di Como è arrivato un appello del sindaco Mario Landriscina ai cittadini affinché, vista la situazione climatica attuale, venga limitato al massimo l’utilizzo del riscaldamento. E stato inoltre deciso che negli edifici comunali, fatta eccezione per i nidi, le materne e per le strutture che accolgono persone anziane, rimangano spenti i caloriferi. Il rischio maggiore legato all’accensione dei riscaldamenti è naturalmente quello dell’incremento delle polveri sottili e dell’inquinamento atmosferico. Guardando gli ultimi dati messi a disposizione dalle centraline di rilevamento la situazione è attualmente positiva.

Il 13 ottobre, ultima giornata monitorata da Arpa Lombardia, il valore delle Pm10 era pari a 28 microgrammi per metro cubo. Il limite per non sforare i parametri è fissato a 50 microgrammi al metro cubo. E negli ultimi 10 giorni non si è mai andati oltre quota 32 microgrammi per metro cubo con un indice di qualità definito ”accettabile”.

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