Calunnia e minacce: Maurizia Paradiso condannata

Nel corso del litigio era rimasta nuda in strada
Il litigio era giunto anche in strada, lungo la Regina. E non era certo passato inosservato. Maurizia Paradiso, celebre showgirl, era infatti svenuta rimanendo completamente nuda dopo aver perso un accappatoio zebrato che indossava per inseguire e maledire l’uomo con cui stava litigando. Quel giorno, 1° agosto 2007, è rivissuto ieri in Tribunale a Menaggio nel corso del processo per calunnia, lesioni e minacce a carico della donna che da anni risiede a Tremezzo.
Maurizia Paradiso è stata interrogata
dal giudice Carlo Cecchetti e dal pubblico ministero, Vanessa Ragazzi. Secondo la donna, il litigio nacque per degli zoccolini che l’operaio (poi sua vittima) stava mettendo nell’appartamento. «Li mise per cinque volte sbagliando sempre», ha commentato la showgirl, che ha però negato, nel corso del diverbio, di aver impugnato un coltello («Al massimo stavo facendo colazione con delle tazzine»). Lo scontro proseguì lungo la Regina, con la donna ad inseguire e spintonare il malcapitato. Salvo poi perdere l’accappatoio che indossava, rimanere completamente nuda e svenire («quell’accappatoio zebrato l’avevo comprato per il mio compagno in un negozietto a Menaggio, era di due taglie più grandi così cadde mentre correvo», si è giustificata la Paradiso). Alla fine, tuttavia, il giudice ha optato per la condanna della Paradiso a un anno, quattro mesi e 15 giorni.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Maurizia Paradiso in una apparizione televisiva

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