Cambiali firmate per 55mila euro. Mediatori condannati per estorsione

altUna pizzeria a Senna Comasco

(m.pv.) Più di 55mila euro chiesti – con le buone e con le cattive – per aver svolto un ruolo di mediazione nella compravendita di un ristorante-pizzeria di Senna Comasco. In pratica, dietro la minaccia di «portar via l’abitazione» dei proprietari, avrebbero costretto le vittime a firmare 24 cambiali da 2.300 euro l’una, con scadenza tra il marzo 2006 e il marzo 2008, a favore dei loro aguzzini. Con l’accusa di estorsione, il collegio del Tribunale di Como ha condannato tre imputati con pene che

vanno dai 2 ai 5 anni.
Un 50enne di Como ha rimediato 5 anni, la compagna lituana 2 anni (entrambi rappresentati dal legale Massimo Di Marco), e il complice della coppia, un 50enne di Arosio soprannominato “Pit bull” («Per il suo carattere frizzante e aggressivo», ha commentato in aula un agente di polizia) 3 anni e 4 mesi (quest’ultimo difeso da Ivana Anomali). Il pubblico ministero, Antonio Nalesso, aveva invocato pene più pesanti, 8 anni a testa per i due uomini e 6 anni per la donna 34enne. Tutto nacque dalla richiesta delle due parti lese – proprietarie della pizzeria – di farsi restituire i locali che avevano ceduto a terzi senza però ricevere alcun compenso.

Nella foto:
La sentenza è stata letta dal collegio del Tribunale di Como

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