Cambio alla guida della Questura. Il saluto di Barbato. In arrivo De Angelis

Il nuovo questore Giuseppe De Angelis

«Un’esperienza bella, ricca e significativa, che lascia una traccia profonda nel mio vissuto umano e professionale». Dopo quasi sei anni alla guida della polizia comasca, il questore Michelangelo Barbato, che sabato 1° luglio passerà il testimone a Giuseppe De Angelis, definisce così «il percorso fatto insieme a tutti voi». Il bilancio «è decisamente positivo», scrive Barbato nella lettera aperta indirizzata ieri a tutti i comaschi.

«Nei prossimi giorni – spiega – lascerò il mio incarico per raggiunti limiti di età. Il pensionamento per alcuni rappresenta una chimera, per altri un incubo da rimandare il più in là possibile». È un «cambiamento radicale che determina un certo grado di apprensione: nell’intimo si alternano timori, speranze, progetti e incertezze». Dopo aver citato Jorge Luis Borges (“Non posso darti soluzioni per tutti i problemi della vita. Non ho risposte per i tuoi dubbi o timori, però posso ascoltarli e dividerli con te”) e ricordato che «fare il poliziotto non è un lavoro come altri ma una missione», Barbato sottolinea che «la provincia di Como è terra di frontiera, fiera delle proprie tradizioni culturali, che da sempre si apre all’Europa». Perciò «è in grado di svolgere un ruolo attivo e propositivo in una società allargata, proiettata verso il pluralismo culturale, in un contesto multietnico di pari opportunità e dignità».

Ultime ore a Como per Michelangelo Barbato

Il questore spiega poi di aver voluto «interpretare il ruolo istituzionale proprio camminando al fianco dei cittadini, degli imprenditori, delle associazioni e di tutti coloro che contribuiscono, quotidianamente, a vivere il territorio per renderlo più sicuro, più vivibile». Infine i ringraziamenti, alle altre forze dell’ordine, all’autorità giudiziaria, alle istituzioni e «agli uomini e alle donne della Polizia di Stato e dell’Amministrazione civile dello Stato che porterò sempre nel cuore».

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