Cambio franco-euro, Berna non intende frenare la caduta della moneta elvetica
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Cambio franco-euro, Berna non intende frenare la caduta della moneta elvetica

Il grafico del cambio franco-euro nel mese di aprile 2018 Il grafico del cambio franco-euro nel mese di aprile 2018

Una lunga marcia di ritorno verso quota 1,20. Il franco svizzero e l’euro giocano da mesi il secondo tempo di una partita iniziata d’improvviso 3 anni fa, quando la Banca Nazionale Svizzera decise di non sostenere più la moneta unica facendo volare il franco sulla parità. L’euforia del cambio 1 a 1 è durata in realtà abbastanza poco, vale a dire alcuni mesi. Già nell’agosto del 2015 l’euro era tornato a 1,10 e adesso siamo a un passo dall’1,20.
Il presidente della Banca Nazionale di Berna, Thomas Jordan, ha escluso ancora venerdì scorso interventi sulla politica monetaria della Confederazione. Dall’inizio dell’anno la valuta svizzera ha perso oltre l’11% e i mercati hanno scommesso sul raggiungimento della soglia di 1,20 senza che nessuno intervenisse. D’altronde, l’economia rossocrociata è sempre in crescita e una moneta meno forte aiuta le imprese nelle esportazioni.
La partita dei cambi, poi, non riguarda soltanto l’euro. Nelle ultime settimane anche il dollaro ha guadagnato nuovamente terreno rispetto al franco. Cosa che ha spinto alcuni analisti a ipotizzare un indebolimento della moneta elvetica.
In una dichiarazione rilasciata all’agenzia Awp specializzata in notizie economiche, l’economista della Ubs Daniel Kalt si è detto sorpreso della velocità con cui l’euro ha recuperato negli ultimi mesi contro il franco.
Secondo Kalt è pure molto probabile che la moneta unica faccia registrare un ulteriore rafforzamento nelle prossime settimane, sia rispetto al franco svizzero sia rispetto al dollaro. Ciò accade per motivi diversi, non ultimo il fatto che il franco sembra aver perso la sua caratteristica di valuta rifugio.
Spiega Kalt che la Svizzera soffre l’attuale situazione geopolitica caratterizzata dalle guerre commerciali tra Stati Uniti e Cina e dalle sanzioni alla Russia (con queste ultime che potrebbero toccare direttamente anche la Confederazione a motivo dei flussi di esportazione elvetici verso Mosca).
Un altro fattore determinante nella discesa del valore del franco risiede poi nelle scelte di politica monetaria attuate dalla Banca Nazionale Svizzera.
Scelte che si differenziano sempre di più con quelle della Banca Centrale Europea (Bce) e con quelle della Fed, la Banca centrale degli Stati Uniti.
Berna non ha mai accennato, negli ultimi mesi, a un possibile aumento dei tassi di interesse, al contrario di quanto fatto sia dalla Bce sia dalla Fed.
Lo stesso Jordan, intervistato da Bloomberg Tv giovedì scorso, ha ripetuto di voler lasciare tutto così com’è fino a quando l’inflazione rimarrà bassa e di giudicare positivamente il deprezzamento del franco. Una moneta, a detta del presidente della Bns, che «rappresenta tuttora un valore rifugio».

21 aprile 2018

Info Autore

Dario Campione

Dario Campione dcampione@corrierecomo.it


UN COMMENTO SU QUESTO POST To “Cambio franco-euro, Berna non intende frenare la caduta della moneta elvetica”

  1. Beati loro gli svizzeri, che possono svalutare la moneta mica come noi italiani e europei schiavi di una moneta privata l’Euro

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