Cambio in via Volta, Franco Mantero al posto di Brunelli

Sarà designato amministratore delegato dello storico colosso tessile comasco
Cambio della guardia al vertice di Mantero Seta. L’amministratore delegato Massimo Brunelli lascia l’incarico che ricopriva dal 2006. Al suo posto, il cda della storica azienda tessile comasca nominerà Franco Mantero, figlio di Moritz, che rimane a sua volta presidente e azionista di riferimento.
La notizia è filtrata ieri dopo che l’azienda aveva diffuso un comunicato interno destinato ai soli dirigenti.
Nel testo, firmato da Moritz Mantero, si ringrazia Brunelli per il lavoro

svolto in anni difficili: «Abbiamo conosciuto un grande professionista con il quale abbiamo scritto pagine importanti della storia di questa società, che ci manterranno legati da un forte sentimento di stima umana e professionale».
Da quanto si è potuto sapere, l’avvicendamento avviene di comune accordo tra le parti. Brunelli, che è riuscito nell’intento di ridurre l’indebitamento dell’azienda da 43 a 15 milioni di euro, ha ricevuto un’importante offerta che lo porterà a guidare una prestigiosa realtà milanese che gestisce un patrimonio di oltre 10 miliardi di euro: la classica offerta che non si può rifiutare.
Questo scenario avrebbe portato ad anticipare di qualche mese la scadenza naturale dell’incarico di amministratore delegato nel gruppo tessile lariano e, nel contempo, ad un affiancamento dello stesso Brunelli a Franco Mantero per preparare il passaggio delle consegne.
Comasco “doc”, sposato e residente in città murata, il 37enne futuro “ad” è laureato in Economia e Commercio all’Università Bocconi di Milano, ha lavorato nella divisione Global Services dell’Ibm e dal 2003 è impegnato in Mantero, dove ha ricoperto il ruolo di direttore della Divisione Donna e, precedentemente, della Divisione Fashion. In pratica, ha gestito tutta la storica divisione commerciale dell’abbigliamento.
Si tratta indubbiamente di un passaggio generazionale, ma non solo. Con Massimo Brunelli, specialista delle situazioni in cui occorre rimettere in ordine strutture in difficoltà, l’azienda di via Volta ha vissuto un ciclo di ridimensionamento. Ora, con la soluzione interna di Franco Mantero, sembrerebbe puntare di nuovo allo sviluppo.
Il colosso tessile comasco, che dà lavoro a 450 dipendenti, nel difficile quadro economico generale ha comunque avviato dallo scorso 1 settembre dodici mesi di orario ridotto. In pratica, nell’ambito di contratti di solidarietà concordati tra sindacati e azienda, gli operai lavorano fino a un giorno in meno a settimana, i creativi e i commerciali, invece, ne perderanno fino a due. A differenza della cassa integrazione, il contratto di solidarietà comporta una minore riduzione salariale.
Marco Guggiari

Nella foto:
Lo stabilimento Mantero di Grandate. Il gruppo tessile dà lavoro a 450 dipendenti

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