Camera di Commercio, approvato lo Statuto all’unanimità

Camera di Commercio

Fumata bianca per lo statuto e i regolamenti di funzionamento della Camera di Commercio di Como e Lecco. Dopo quasi un anno e mezzo dal suo insediamento, il consiglio camerale ha approvato – con un voto unanime – i documenti, superando tutte le tensioni che nelle settimane scorse avevano contrapposto il presidente e una parte della giunta alle componenti di “minoranza” e ai rappresentanti di Confindustria Como.
Lo scontro, come si ricorderà, era nato sull’opportunità o meno di inserire nello statuto le commissioni permanenti.

Una prima bozza senza le commissioni era stata respinta e il presidente Marco Galimberti era stato costretto a un rapido dietrofront.
Ieri, come detto, il sì definitivo. Nello statuto sono previste 4 commissioni permanenti. Il consiglio, su proposta anche di un singolo componente, potrà poi dare vita a commissioni speciali.
Gaetana Mariani, che in giunta rappresenta gli industriali di Como, è stata la tenace presidente della commissione statuto che sino alla fine si è battuta per avere le commissioni permanenti. «Abbiamo lavorato bene e c’è stato lo sforzo da parte di tutti per arrivare a una sintesi. La dialettica è sempre un arricchimento, così come le manifestazioni di dissenso che io giudico positive. Le posizioni vanno ascoltate tutte, l’importante è che non siano preconcette o immotivate».
Marco Mazzone, presidente della Compagnia delle Opere di Como e consigliere camerale parla di «esito sicuramente positivo» per il quale «dobbiamo ringraziare chi si è prodigato in questo lavoro: la commissione e la presidente Mariani». Secondo Mazzone, con il nuovo statuto si è «riaffermata l’importanza del consiglio e di tutte le risorse che si muovono e operano all’interno dello stesso. Nessuno ce la fa da solo, fare sistema e lavorare insieme, mettendo a profitto risorse e visioni di ciascuno, è fondamentale. Credo che sia anche stato ribadito il fatto che la Camera di Commercio è il luogo di tutti gli attori del tessuto economico territoriale: imprese, associazioni, sindacati, credito, cooperatori, consumatori».
Secondo il presidente di Confesercenti Como, Claudio Casartelli, anch’egli consigliere camerale, «nella sua attività decisionale la giunta dovrà tenere conto anche del lavoro dei consiglieri. Se le commissioni, come voleva qualcuno, fossero state solo consultive, la giunta avrebbe avuto mani libere».

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