Una schiacciante maggioranza – 22 consiglieri su 33 – e un accordo ancora fragile. Che potrebbe riservare qualche sorpresa anche all’ultimo momento. La presidenza della nuova Camera di Commercio di Como e Lecco potrebbe passare nelle mani degli artigiani che hanno proposto Marco Galimberti, vicepresidente uscente in via Parini. Gli industriali, dopo il no di Angelo Majocchi, sono ancora alla ricerca di un nome da proporre a loro volta. Tutti i nodi saranno sciolti nel giro di pochissimi giorni, e comunque entro venerdì. Si sa per certo che l’apparentamento tra Unindustria Como, Confindustria Lecco, Confartigianato e Confcommercio garantirà alle associazioni di categoria più importanti i due terzi del consiglio camerale. La “minoranza”, grazie all’alleanza tra Confesercenti, Api Lecco, Cna e Cdo avrebbe 5 consiglieri. Un seggio ciascuno avranno la Coldiretti (che ha anche un posto in giunta), le cooperative e il credito. Oltre a loro saranno rappresentanti in consiglio anche i liberi professionisti, i sindacati e i consumatori. Da definire, invece, il segretario generale tra Giuliano Caramella e Rossella Pulsoni.
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