Economia

Camera di Commercio, fumata nera per il nome del nuovo presidente

altIl vertice tra le associazioni di impresa che siedono nel consiglio di via Parini
(m.d.) Fumata nera per la nomina del nuovo presidente della Camera di Commercio. L’incontro di ieri mattina tra i vertici delle associazioni di categoria che siedono nel consiglio dell’ente di via Parini non ha infatti permesso di far emergere il nome che sostituirà Paolo De Santis alla guida della Camera di Commercio lariana.
Nel consiglio camerale si fronteggiano tre schieramenti. Il principale è costituito da Industriali, Confesercenti, Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato), Compagnia delle Opere e Confcooperative che hanno dato vita a una coalizione che ha conquistato metà dei seggi del parlamentino di via Parini, ben 14 su 28. Altri 9 posti sono andati al raggruppamento di Confcommercio e Confartigianato, mentre i 5 seggi rimanenti sono stati assegnati a Cisl, Abi (credito e assicurazioni), Federconsumatori, Coldiretti e al rappresentante degli ordini professionali.

«Si è trattato di un incontro ancora esplorativo e interlocutorio – afferma Claudio Casartelli, presidente di Confesercenti – Non è stato deciso nulla di definitivo. C’è ancora molto da lavorare per andare a identificare tutti i nomi della nuova giunta. Ieri abbiamo discusso del futuro della Camera di Commercio dopo il taglio dei diritti camerali (dimezzati dal governo Renzi, ndr). Non è stato speso nessun nome perché prima dobbiamo capire che cosa dovrà e potrà fare la Camera di Commercio per sostenere l’economia del territorio».
Nulla di fatto, dunque, per il momento. Almeno stando alle parole del presidente di Confesercenti. Un nuovo incontro, spiega ancora Casartelli, «è previsto tra breve, ma la data non è stata ancora fissata». La coalizione delle cinque associazioni di imprese che ha conquistato la metà dei seggi nel parlamentino di via Parini punterebbe, secondo quanto è stato possibile ricostruire, a nomi condivisi dal resto del consiglio camerale.
All’incontro di ieri non erano però presenti i rappresentanti di tutti gli altri schieramenti. All’appello mancava, per esempio, Confcommercio, come spiega il presidente dell’associazione di via Ballarini, Giansilvio Primavesi.
«Io non ho partecipato a nessun incontro – premette il numero uno di Confcommercio riferendosi al vertice che si è svolto ieri – Noi siamo raggruppati con Confartigianato: si tratta di gruppi che sono nati per mettere insieme associati della stessa natura e che si traducono poi ovviamente in numeri all’interno del consiglio della Camera di Commercio».
Secondo Primavesi non sono stati fatti progressi per quanto riguarda la nomina del nuovo presidente dell’ente di via Parini. «Siamo ancora al nastro di partenza, come due mesi fa – afferma infatti il presidente di Confcommercio – Io non ho avuto nessun contatto ufficiale e non ho ricevuto nessuna proposta. Tutto, insomma, è fermo. Prima o poi, però, bisognerà trovare l’intesa per designare i nuovi vertici della Camera di Commercio». Un percorso ancora da completare, stando almeno all’esito del vertice di ieri.

Nella foto:
La sede della Camera di Commercio in via Parini a Como, in attesa del nuovo presidente (Mv)
1 ottobre 2014

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