Cameron Young, nuovo acquisto di Cantù: «Pronto a imparare velocemente»

Cameron Young

«Le differenze tra il basket del College e quello dei Professionisti ci sono ma non mi preoccupano. Ci sarà sicuramente qualcosa che dovrò aggiustare, ma sono tranquillo e sicuro di poter imparare velocemente». Presentazione, ieri a Cantù, per l’ultimo acquisto dell’Acqua S.Bernardo 2019-2020 il giocatore statunitense Cameron Young, classe 1996, californiano di Inglewood. L’elemento che di fatto è andato a completare la rosa a disposizione dell’allenatore Cesare Pancotto.
«La ricerca dell’ultimo giocatore è spesso la più difficile, perché cerchi di concentrare tutte insieme le caratteristiche tecniche che vorresti – ha detto il general manager Daniele Della Fiori – La nostra ricerca è andata lunga perché aspettavamo l’occasione giusta, che con Cameron è arrivata».
«Abbiamo scelto un atleta che al college ha fatto tanto bene – ha aggiunto il dirigente della Pallacanestro Cantù – mantenendo così la stessa linea con il resto della squadra, composta per lo più da ragazzi giovani e affamati. In tutta onestà, ci sarebbe piaciuto prendere un giocatore forse un po’ più esperto, ma abbiamo deciso di puntare sulla sua determinazione».
Della Fiori si è poi soffermato sulle caratteristiche tecniche. «È comunque un atleta che, sotto il profilo tecnico, risponde a tutte le nostre esigenze. Cercavamo una guardia molto pericolosa in attacco, che potesse occupare, per taglia fisica, anche lo spot di ala piccola e lui risponde in pieno a queste nostre esigenze. Il mio augurio è che possa mettersi in mostra e fare bene in un campionato competitivo come quello italiano».
Young è rimasto colpito dall’affetto dei sostenitori canturini. «Appena arrivato sono stato travolto dal calore dei tifosi, che via social mi hanno trasmesso tanto entusiasmo – ha sottolineato l’americano – Lo stesso hanno fatto staff e compagni, accogliendomi nel miglior modo possibile. Non vedo l’ora di mettermi a lavoro con il resto della squadra». Riguardo le sue caratteristiche si è così descritto: «Amo fare tutto ciò che serve in campo, sia in attacco che in difesa. Farò di tutto per rendere il club e i tifosi orgogliosi di me, lavorerò duramente per questo».
In conclusione, una battuta sulle sue qualità e su quello che può dare al gruppo: «Negli Stati Uniti sono conosciuto come uno scorer, un realizzatore. Lo scorso anno sono stato uno dei migliori della Division I, ma garantisco di poter fare tanto anche in difesa. Voglio portare alla squadra tutto ciò di buono che ho fatto al college».

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