Camesasca: “Arriva l’Expo e intanto chiudono tre alberghi”

Andrea Camesasca

(a.cam.) «Le opere sono più importanti degli eventi. Ci siamo concentrati sugli eventi e siamo attrezzati e pronti per Expo, ma purtroppo manca il resto. Le infrastrutture sono indispensabili per fare da volano al turismo».
Andrea Camesasca, vicepresidente degli albergatori comaschi e membro della giunta della Camera di Commercio di Como, non nasconde lo sconforto quando pensa all’immagine con la quale il capoluogo lariano si presenterà al mondo durante l’Esposizione universale.
«Non c’è bisogno di parole – dice – La risposta l’abbiamo sotto gli occhi. Uno dei presupposti per fare turismo, oltre ad avere le strutture ricettive e fare la giusta promozione, è la presenza di infrastrutture. Addirittura, l’arredo urbano conta moltissimo. Dove ci sono pulizia e ordine, il turismo funziona meglio».
Il Lario sarà protagonista di Expo con una settimana di eventi dal 28 agosto al 3 settembre.
«Noi siamo pronti e ci siamo organizzati, ma gli eventi svaniscono e ci vorrebbe altro – dice – Non spetta a me dire cosa non abbia funzionato e quali siano i problemi, ma certamente qualcosa che non va come dovrebbe c’è. Sappiamo che nel pubblico anche le cose semplici possono essere complicate, ma mi sembra che stiamo andando davvero oltre».
Il lungolago che accoglierà i visitatori sarà quello attuale. «Anche qui sono dovuti intervenire i privati – dice il vicepresidente degli albergatori – Ma allora il pubblico a cosa serve? Non sappiamo nemmeno se ci sarà l’opera di Libeskind. Non sono in grado di fare valutazioni dal punto di vista artistico, ma dal punto di vista del turismo è un progetto che deve essere realizzato e spero dunque che almeno su questo fronte si possa arrivare al traguardo».
Andrea Camesasca  evidenzia una ulteriore difficoltà che riguarda gli alberghi. «Nell’Erbese arriveremo ad Expo con tre alberghi in meno – dice – Una conseguenza della scelta assurda di applicare agli alberghi di periferia la stessa tassa sugli immobili richiesta ad esempio in centro città o per una struttura sul lago. Questa è stata la mazzata finale per diverse strutture».

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