Campagna contro i frontalieri. Gli autori: «Volevamo provocare»

“Bala i ratt” Il presidente dell’Udc ticinese esce allo scoperto
Svelato il mistero. È dell’Udc svizzera, niente a che vedere con l’omonimo partito italiano, la regia politica della campagna pubblicitaria svizzera “Bala i ratt”, che paragona i frontalieri italiani ai topi. È quanto emerso durante la conferenza stampa di ieri mattina a Lugano. «Volevamo soltanto provocare, aprire il dibattito – ha detto il presidente dell’Udc del Ticino, Pierre Rusconi – Ci sono ditte ticinesi con 120 dipendenti di cui 116 italiani».
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