Campagna vaccinale, il Ticino parte lunedì dalle case di riposo

Anziani

Sono 161 i nuovi positivi in Canton Ticino. Nonostante la chiusura da ormai una settimana di bar, ristoranti, luoghi di cultura, per lo sport e il tempo libero, il virus continua a mordere oltreconfine più che nel Comasco.
In tutta la Svizzera, dalla vigilia di Natale vi sono stati ben 10.087 nuovi positivi. In quattro giorni sono anche state ricoverate 482 persone e vi sono stati 244 decessi di pazienti positivi al Coronavirus. I test effettuati, sempre dal giorno prima di Natale a ieri, sono stati 82.600, con un tasso di positività calato fino al 12,21%.
Per quanto riguarda la situazione ticinese, crescono i ricoveri, +22 quelli registrati ieri, a fronte di 9 persone dimesse. Superiore rispetto al dato comasco anche il numero dei decessi, sono stati 8 in un giorno solo. Rallenta, ma lentamente, la percentuale di test positivi su quelli effettuati: il dato ticinese è al 17% rispetto al 10% della Lombardia. L’ultimo tasso di contagiosità Rt stimato è ancora sopra l’uno (1,05).
Con questo panorama da lunedì 4 gennaio il Canton Ticino avvierà la campagna vaccinale. I primi a ricevere le dosi (17mila quelle messe a disposizione dalla Pfizer) sono gli ospiti e il personale delle case per anziani. Una strategia decisa anche a livello di Confederazione elvetica.
La Svizzera ha prenotato complessivamente 3 milioni di dosi di vaccino. Previste circa 100mila dosi per ciascuna fornitura a livello nazionale, due volte al mese. La farmacia dell’esercito immagazzina le dosi e le ridistribuisce ai Cantoni. Nel mese di gennaio al Ticino arriveranno appunto 17mila dosi. Il Cantone ha già provveduto ad avvisare le strutture per anziani e a raccogliere i consensi alla vaccinazione.
«Questa procedura di informazione è centrale per garantire l’accesso consapevole alla vaccinazione per la popolazione – spiegano dal Consiglio di Stato del Canton Ticino – Al contempo, permetterà ai servizi cantonali di conoscere nei prossimi giorni il numero di dosi necessarie a soddisfare questa prima richiesta». Dal punto di vista logistico, l’Ufficio del farmacista cantonale ha individuato le aziende in grado di conservare e trasportare le dosi a -70 gradi.
I centri di stoccaggio delle dosi, per ragioni di sicurezza, saranno off-limits anche per gli operatori dei media.

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