Campi cittadini: «Problemi urgenti: il Comune si attivi al più presto»

Centri sportivi e campi da calcio di Como in pessime condizioni

I grandi impianti, ma non soltanto. Una serie di problematiche toccano in questa fase i campi da calcio cittadini e le società che li gestiscono.
Si fanno portavoce di questo disagio Mario Molteni e Enrico Bello, esponenti dell’associazione politica “Per Como”.
È Enrico Bello – presidente della Libertas San Bartolomeo e delegato assembleare del Comitato regionale lombardo della Federcalcio – a fare il punto della situazione.
«La questione è su due binari – spiega – le carenze dei singoli impianti e la scadenza delle convenzioni».
«Per quanto riguarda i nostri centri sportivi calcistici – aggiunge Bello – i problemi riguardano soprattutto il terreno di gioco e gli spogliatoi. Sagnino e Albate hanno un manto sintetico che dopo circa 14 anni andrebbe cambiato. In pratica si gioca in deroga. E anche i locali annessi, che già dovevano essere oggetto di una sistemazione, devono essere riadeguati ai protocolli legati all’emergenza Covid».
Enrico Bello prosegue con le altre strutture: «Il campo dell’Ardita in via Paoli è in erba e dovrebbe diventare in sintetico. E anche in questo caso agli spogliatoi servono lavori di aggiornamento. Un discorso che tocca pure Lazzago e Tavernola: in quest’ultimo caso ci è stato segnalato che nelle giornate di maltempo, piove all’interno dei locali dove si cambiano i giocatori».
C’è poi la storia di Prestino, in via Mantegna, situazione in cui Bello è direttamente interessato, visto che la gestione è affidata proprio alla Libertas. «All’epoca ci fu affidato un campo in terra e abbiamo fatto interventi, mettendo il manto sintetico e risistemando spogliatoi, luci e tutte le recinzioni. Ora, però, per una perdita d’acqua tutto è chiuso dallo scorso 5 gennaio. Per capirne la causa è stato tolto un pezzo della copertura del terreno, che è rattoppato e danneggiato. Alla fine, nel dubbio, sarà bloccata l’attuale conduttura e ne sarà messa una nuova».
Il dirigente sportivo ed esponente di “Per Como” si sofferma poi sul grattacapo delle concessioni di Palazzo Cernezzi alle società. «Sono quasi tutte in scadenza – spiega – ed è un problema perché questo stato di cose non consente ai club di poter partecipare a bandi. Sono già state perse una serie di occasioni per avere finanziamenti, mentre altri comuni del Comasco non hanno perso la ghiotta opportunità. Da parte dell’assessore Marco Galli c’è stata sempre massima disponibilità ad arrivare a una soluzione, ma alla fine dal Comune non sono giunti segnali su questo fronte. Tutto è in una fase di stallo, senza certezze, oltretutto nel pieno di una pandemia, quando le difficoltà sono già di per sé notevoli».
Mario Molteni, in conclusione, tiene ad aggiungere: «Le manifestazioni di disponibilità fanno piacere, ma da parte dell’assessore competente e dalla giunta servirebbe un atteggiamento più concreto. La situazione si trascina da quasi un anno e va risolta, per le società e tutti i giovani comaschi che fanno sport: un discorso che ha anche aspetti sociali e legati alla salute».

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