Campi sportivi, il Comune detta le proroghe

Centri sportivi e campi da calcio di Como in pessime condizioni.

Sospiro di sollievo per una serie di società comasche, che hanno vista risolta una situazione che nell’ultimo periodo ha creato non pochi problemi.
La giunta comunale, su proposta dell’assessore Marco Galli – come spiega una nota di Palazzo Cernezzi – ha prorogato tutte le assegnazioni dei campi sportivi cittadini con le nuove scadenze. L’obiettivo è «agevolare le società sportive comasche che, come tante altre realtà, stanno affrontando grandi difficoltà dopo oltre un anno di sospensione delle attività a causa dell’emergenza sanitaria», dice ancora il comunicato giunto dall’amministrazione.
Le proroghe saranno fino al 31 luglio 2022 per i campi di via Belvedere (al club Rugby Como), Tavernola (Us Tavernola), Sagnino (Ac Sagnino), via Spartaco a Rebbio (Ac Ardita 1934) e per la palestra e la piscina di via Foscolo (Ice Club).
Estensione, invece, fino al 31 luglio 2023, per l’impianto di Albate “Gigi Meroni” (Albate Calcio e Us Albatese) e per Prestino (Libertas S. Bartolomeo)
Scadenza fino al 31 luglio del 2024, infine, per il centro di Lazzago (Ardisci e Spera, nella foto) e per Ponte Chiasso (Ponte Chiasso 1955).
Proprio nei giorni scorsi il Corriere di Como si era occupato della problematica dei campi di calcio cittadini, che va ad aggiungersi ad annose questioni come quella della piscina di Muggiò (chiusa dall’estate 2019) e dell’adiacente palasport (non accessibile dall’inverno del 2013).
Molte strutture necessitano di lavori negli spogliatoi e per i campi con, ad esempio, terreni in sintetico che vanno cambiati. Non mancano pure locali in cui piove all’interno nella giornate di maltempo.
Il gruppo politico “Per Como” è intervenuto su questo argomento soffermandosi anche sul grattacapo delle assegnazioni, che ora sono state allungate; ma nell’ultimo periodo, a causa della situazione incerta su questo fronte, alcune società non hanno partecipato a bandi con finanziamenti che in una fase di difficoltà come questa – accentuata dall’emergenza sanitaria – sarebbero stati manna dal cielo.

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