Campione d’Italia blitz della finanza in Comune al Casinò

Campione d'Italia

Situazione sempre più difficile per le casse del Comune di Campione. Dove questa mattina la guardia di finanza ha mandato una ventina di uomini della Tributaria di Albate per una serie di perquisizioni legate a un’inchiesta della Procura di Como avviata nel giugno scorso.

L’enclave italiana sul Ceresio sta vivendo giorni difficili. Così come la sua più grande (e unica) “industria”, il Casinò municipale.

«Purtroppo la situazione finanziaria è molto pesante – dice il sindaco di Campione, Roberto Salmoiraghi, raggiunto al telefono dal Corriere di Como – La strada percorribile è una sola: o i dipendenti accettano di tagliarsi lo stipendio del 20% o dovremo avviare le procedure di mobilità».

Per la prima volta nella sua storia tra le pareti ovattate del Comune campionese risuonano parole mai ascoltate prima, quali crisi e licenziamenti. Senza la riduzione volontaria dei salari, a Campione potrebbero saltare 30 impiegati. L’isola un tempo felice della provincia comasca potrebbe d’improvviso mutare aspetto.

«Devo pagare le pensioni e i servizi ai cittadini – insiste il sindaco, tornato in sella in municipio a giugno dopo essere stato per 10 anni all’opposizione della giunta di Marita Piccaluga – se vogliamo tenere in piedi il sistema paese bisogna accettare qualche sacrificio. Diversamente, sarò costretto ad avviare mio malgrado le procedure per la riduzione del personale».

Tutti i particolari della vicenda in un articolo a firma Dario Campione in edicola mercoledì 29 novembre

Articoli correlati