Campione d’Italia,   Fermi: «Riaprire subito la casa da gioco». Stamattina manifestazione a Como
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Campione d’Italia, Fermi: «Riaprire subito la casa da gioco». Stamattina manifestazione a Como

A un governo tutto sommato silente e attendista si contrappone una Regione che sembra invece volersi schierare dalla parte di Campione d’Italia. È questa la notizia più importante sul fronte della drammatica crisi che da venerdì scorso sta scuotendo l’enclave. Dal giorno, cioè, in cui il Tribunale di Como ha dichiarato il fallimento della casa da gioco.
Ieri mattina, mentre davanti al Pirellone decine di lavoratori del Casinò presidiavano con striscioni e bandiere l’ingresso del consiglio regionale (manifestazione ripetuta questa mattina a Como davanti alla Prefettura), una delegazione delle rappresentanze sindacali è stata ricevuta dal presidente dell’assemblea lombarda, il comasco Alessandro Fermi. «Riaprire subito il Casinò di Campione d’Italia e piena solidarietà ai lavoratori e ai cittadini di Campione», sono state le parole dette da Fermi. Parole attese da giorni nel piccolo paese rivierasco. La prima, vera e importante sponda politica che accoglie la richiesta di rimettere in funzione immediatamente i tavoli verdi.
«I ministeri competenti devono intervenire in fretta, subito, per trovare una soluzione che consenta al Casinò di riaprire, anche in deroga alle normative vigenti o nelle modalità di esercizio provvisorio – ha dichiarato il presidente del consiglio regionale – C’è di mezzo il futuro di quasi 500 famiglie e di un’intera comunità. Come istituzione regionale solleciteremo subito il ministero dell’Interno e il ministero delle Finanze affinché prendano i necessari provvedimenti, consapevoli che più si allungano i tempi, più l’utenza inevitabilmente si indirizzerà stabilmente su altre strutture da gioco a danno di Campione».
Tutto questo Fermi lo ha poi ribadito in aula, aprendo i lavori della seduta dedicata all’assestamento di bilancio e indirizzando così un saluto e un messaggio di speranza ai lavoratori presenti.
La delegazione sindacale del Casinò di Campione, che è stata ricevuta nella sala dei capigruppo, ha incontrato anche il presidente della commissione Attività produttive, Gianmarco Senna (Lega), il quale ha sottolineato come da parte sua e della commissione da lui presieduta, «su questa questione sarà dato il massimo supporto e tutta l’attenzione necessaria a tutela dei cittadini di Campione e dei lavoratori del Casinò».
Ma com’è ovvio, le parole di maggiore peso sono state quelle di Fermi, che da comasco ha rivolto verso Campione un’attenzione sicuramente diversa. «Una chiusura prolungata dell’unica fonte di reddito per l’intera comunità campionese rappresenterebbe un colpo durissimo per l’economia locale e per centinaia di famiglie, va assolutamente evitata e scongiurata – ha detto Fermi condividendo l’analisi della rappresentanza sindacale – Per tanti anni il Casinò è stata una risorsa importante che ha consentito con i suoi introiti di realizzare e valorizzare i servizi e le infrastrutture del territorio e oggi è dovere prioritario delle istituzioni preposte assicurare da subito a questa comunità almeno il mantenimento dei servizi minimi precedentemente garantiti».
La posizione ufficiale del governo regionale sarà comunque molto più chiara domani, giorno in cui il sindaco dell’enclave, Roberto Salmoiraghi, incontrerà a Palazzo Lombardia il governatore Attilio Fontana.

31 luglio 2018

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Dario Campione

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