Campione d’Italia, ricorso al Tar dei dipendenti comunali
Cronaca

Campione d’Italia, ricorso al Tar dei dipendenti comunali

Il provvedimento che sancisce il licenziamento di 86 dei 102 dipendenti del comune di Campione d’Italia, produrrà i suoi effetti il prossimo 10 novembre. E così per giocare un’altra carta, nel tentativo di opporsi, oggi i dipendenti comunali hanno deciso di provare la strada del Tribunale amministrativo regionale della Lombardia davanti al quale è stato presentato ricorso per contestare la delibera dell’enclave che prevede il taglio di buona parte del personale. Il tutto quando manca poco più di un mese alla data fatidica. Ieri, come detto, è arrivato il ricorso che chiede la sospensiva e poi l’annullamento della delibera.
«Il provvedimento del Comune è discutibile perché non tiene conto delle specificità di Campione d’Italia e va a mettere a rischio i servizi ai cittadini in modo quantomeno discutibile – spiega Vincenzo Falanga, Uil – Visto che la politica non ha ancora dato risposte concrete a una situazione drammatica, i dipendenti hanno deciso spontaneamente di ricorrere al Tar». A proposito di risposte dalla politica, il prefetto di Como Ignazio Coccia ha intanto convocato i rappresentanti sindacali dei dipendenti del Comune per martedì prossimo alle 9.30. Al vertice in prefettura sarà presente anche il commissario Giorgio Zanzi. Un incontro sollecitato nuovamente pochi giorni fa quando, dopo il fallimento di un’analoga riunione, i dipendenti del casinò avevano occupato per diverse ore i locali del municipio di Campione in segno di protesta. Sul tavolo, martedì, ci sarà probabilmente anche la questione ordine pubblico che i sindacati hanno evidenziato essere un ulteriore elemento da considerare in una vicenda che si sta trascinando ormai da mesi e ha visto la chiusura della casa da gioco e la dichiarazione di dissesto finanziario del Comune.
«La riunione servirà per valutare se ci siano i presupposti per un ultimo tentativo di risoluzione del problema – conclude sempre Vincenzo Falanga – Stiamo provando tutte le strade possibili, ora non c’è più neppure l’alibi della presenza del sindaco Roberto Salmoiraghi, quindi si tratta di intervenire subito perché il tempo rimato è davvero poco».

4 ottobre 2018

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Fabrizio

Fabrizio Barabesi fbarabesi@corrierecomo.it


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