Campione d’Italia, la protesta a Roma. Ricevuti i dipendenti del Comune
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Campione d’Italia, la protesta a Roma. Ricevuti i dipendenti del Comune

Presidio dei dipendenti del Comune di Campione d’Italia a Montecitorio. Ieri mattina una delegazione di una sessantina di lavoratori era infatti a Roma per manifestare e chiedere interventi urgenti nel tentativo di risolvere una situazione che si fa sempre più drammatica. Per 86 su 102 dei lavoratori del municipio dovrebbe scattare la procedura di mobilità, mentre c’è attesa per la decisione del Tar del Lazio sul ricorso presentato dagli stessi dipendenti. Decisione che dovrebbe arrivare il 4 dicembre, limite entro cui si sta cercando di ottenere un impegno del Governo. E un primo intervento «lo si attende già nei prossimi giorni, prima del 4 dicembre», fanno sapere i sindacati ieri a Roma.
In tarda mattinata una delegazione dei dipendenti – accompagnati dalla Funzione pubblica della Cgil, dalla Cisl Fp e dalla Uil del Lario – è stata ricevuta. Presenti all’incontro i due parlamentari del Movimento 5 Stelle Niccolò Invidia e Giovanni Currò e la segretaria speciale del sottosegretario Sibilia che già da tempo si sta occupando del caso Campione.
«Abbiamo nuovamente fatto presente quanto sta accadendo. A partire dal fatto che è necessario arrivare a una deroga da parte del Governo sul rapporto di lavoro tra i dipendenti comunali e gli enti dissestati come il nostro, altrimenti tra pochi giorni a Campione d’Italia rimarranno in pochissimi in Comune», dicono Giovanni Falanga (Uil) e Nunzio Praticò (Cisl). «La novità speriamo positiva sta nel fatto che già entro questa settimana verremo richiamati per avere una prima risposta su questo passaggio necessario, ovvero sulla possibilità della deroga. Anche perché, se si dovesse arrivare, come sembra e speriamo, a un rilancio dell’enclave non si può pensare di avere un Comune con poco più di 10 dipendenti», chiudono i sindacati.
Come noto i 102 dipendenti del Comune di Campione d’Italia dovranno attendere fino al 4 dicembre per conoscere l’esito del ricorso contro gli esuberi che riguardano 86 lavoratori dell’organico. Solo in quella data si riunirà per esaminare l’istanza sul caso il Tar del Lazio, al quale i colleghi del Tribunale amministrativo regionale della Lombardia hanno trasferito la pratica nei giorni scorsi. Intanto per oggi è in programma il secondo giorno di sciopero.

27 Nov 2018

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