Campione d’Italia, in Comune 86 esuberi su 102 dipendenti
Cronaca, Sindacato, Territorio

Campione d’Italia, in Comune 86 esuberi su 102 dipendenti

È l’effetto domino dopo il dissesto delle casse provocato dalla crisi del Casinò

Effetto domino a Campione d’Italia: incombe lo spettro della mobilità per 86 dipendenti comunali su 102. Sulla base delle norme relative agli enti locali in dissesto finanziario, il Comune di Campione non potrà avere più di un dipendente ogni 150 abitanti. Si salverebbe, quindi, solo una frazione dell’attuale organico.

I numeri drammatici della riduzione sono scritti nero su bianco in un lettera protocollata del Municipio, firmata dal segretario generale.
«Questo Ente – si legge nel documento – con deliberazione comunale del 7 giugno 2018 ha dichiarato il dissesto finanziario. Per effetto di tale procedura il Comune procederà a deliberare le eccedenze di personale in 86 unità, in ottemperanza ai parametri del decreto ministeriale 10 aprile 2017 che prevede per questo Ente una dotazione organica di 16 unità».

Il personale del Comune rischia pertanto di essere quasi decimato.
«Il dissesto è stato dichiarato a giugno e solamente due mesi dopo arriva questa comunicazione – replica Vincenzo Falanga, sindacalista della Funzione pubblica della Uil del Lario – Siamo fuori tempo massimo, una comunicazione simile andava fatta il giorno dopo la dichiarazione del dissesto».

Resta da capire come mai il Comune di Campione abbia un totale di 102 dipendenti mentre, secondo i parametri del decreto ministeriale, debba ora scendere a 16.

«L’anomalia non nasce ora – spiega il sindacalista Falanga – ma deriva dalle competenze specifiche di Campione, exclave italiana in Svizzera: deve gestire rapporti con uno Stato estero, l’Aire, la navigazione sul Ceresio, il servizio postale».
A ciò bisogna aggiungere che i controllori del Casinò campionese, il cui socio unico era il Comune, sono in carico al Municipio.
«Ora abbiamo due preoccupazioni – conclude Falanga – La prima è mantenere i livelli occupazionali dell’intero “sistema Campione”, la seconda è scongiurare il rischio di ricadute in termini di servizi ai cittadini».
La nota è stata trasmessa alla Prefettura di Como e ora i sindacati attendono una convocazione.

10 agosto 2018

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Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


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