Campione d’Italia nel territorio doganale Ue, petizione con 1.600 firme chiede la revoca della direttiva

Campione d'Italia

Sospendere o annullare la direttiva comunitaria del 2018, approvata lo scorso febbraio, che prevede l’inclusione del Comune di Campione nel territorio doganale comunitario. A chiederlo ben 1.605 cittadini, firmatari di una petizione inviata alla Ue e depositata in originale al commissario prefettizio Giorgio Zanzi. La paura è infatti che si possano incrinare irrimediabilmente i rapporti con la Svizzera.

La direttiva in oggetto prevede il mantenimento da un punto di vista fiscale dell’esenzione dell’Iva ma introduce l’applicazione delle varie accise. «Attualmente il comune di Campione, dal punto di vista doganale viene considerato territorio elvetico e risulta chiaro che l’attuazione della direttiva determinerà l’immediata interruzione del rapporto di collaborazione e buon vicinato tra Campione e la Svizzera, portando inevitabilmente alla cessazione e sospensione di tutti i servizi pubblici essenziali che oggi vengono garantiti agli abitanti solo con la collaborazione esistente con la Svizzera e con il Canton Ticino», si legge nel testo della petizione.

Tra questi, ad esempio, i servizi sanitari e di ambulanza e la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. I firmatari puntano a tutelare il libero passaggio con la Svizzera. Di fatto i possibili «atti di ritorsione internazionalmente leciti, per un’eventuale attuazione della direttiva, potrebbero portare a una recrudescenza dell’esercizio della sovranità doganale in ingresso e uscita dall’unica strada di accesso a Campione da parte delle autorità doganali svizzere. Fatto che colpirebbe la comunità, pregiudicando l’attuale libero accesso al comune con grave danno per la vita degli abitanti, dei negozi e degli eventuali fruitori della casa da gioco», si legge nel testo. Inoltre due giorni dopo l’approvazione della direttiva da parte del Consiglio della Ue, il Consiglio federale elvetico si era espresso – in risposta a un’interpellanza in materia – manifestando la necessità di creare un nuovo confine doganale tra il territorio elvetico e il comune di Campione d’Italia.

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