Campione d’Italia, ora c’è il forcing azzurro. Gelmini e Fermi interrogano Conte

Campione d'Italia

«Il governo deve prendere atto immediatamente della drammatica situazione del Comune di Campione d’Italia e nominare subito il commissario». Appello a Roma del presidente del consiglio regionale della Lombardia Alessandro Fermi per la drammatica situazione dell’enclave. 
«Le condizioni sono progressivamente peggiorate, gravando pesantemente sui residenti campionesi – dice Fermi – Non è più procrastinabile il fatto che il Governo prenda coscienza di quanto sta accadendo ed è ora che si attivi al più presto per ridare a questo importante comune della provincia la possibilità di guardare al futuro e avere una chance per risollevarsi». Nella Legge di Bilancio è stata prevista la nomina di un commissario straordinario che dovrebbe lavorare per la riapertura del Casinò, ma l’incarico non è ancora stato ufficializzato.
Fermi aveva già sollecitato un intervento del governo, una richiesta sfociata in un’interrogazione parlamentare rivolta dall’onorevole Maria Stella Gelmini, presidente del gruppo parlamentare di Forza Italia alla Camera, al presidente del consiglio, Giuseppe Conte, e ai ministri dell’Interno, dello Sviluppo economico e del Lavoro, ovvero i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio.
«A fronte di questa drammatica situazione è necessario non solo sapere i tempi entro cui verrà nominato il commissario, ma anche dare indicazione rispetto a quali ulteriori urgenti iniziative il Governo intenda porre in essere per consentire la riapertura del Casinò di Campione e per creare le condizioni per un rilancio del tessuto produttivo e per assicurare l’erogazione dei servizi fondamentali alla Comunità campionese» chiede Mariastella Gelmini, già ministro del quarto governo Berlusconi. Su fronte occupazionale, mercoledì scorso, i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto un incontro urgente al prefetto di Como Ignazio Coccia per un confronto su una situazione che, come ribadito nella richiesta di incontro, «può far venire meno la coesione sociale e sfociare in una problematica di ordine pubblico».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.