Campione d’Italia, si punta alla Zes. L’annuncio del viceministro Misiani

Il casinò di Campione d'Italia

Sindacati delusi dall’incontro sul futuro di Campione d’Italia che lunedì sera ha portato in Prefettura, per la seconda volta nel giro di un mese, il viceministro all’Economia Antonio Misiani.
Tre ore di vertice per ribadire che dal primo gennaio l’enclave entrerà nello spazio doganale europeo senza possibilità di sospensioni. Anche se due aspetti emersi potrebbero avere sviluppi importanti.
Innanzitutto il viceministro Misiani ha comunicato che, chiusa la legge di Bilancio, si lavorerà con maggior insistenza affinché Campione venga inserita nella Carta europea degli aiuti regionali, un primo passo per la costituzione della Zona Economica Speciale. E sulla casa da gioco – tema però marginale nell’incontro di lunedì vista la scadenza del primo gennaio – ci sarebbero alcune manifestazioni di interesse da parte di soggetti privati. Di più non si è potuto sapere, nonostante le richieste dei sindacati e neanche lo stesso commissario prefettizio Giorgio Zanzi è stato in grado di fornire ulteriori elementi.
Il summit ha visto la presenza, oltre che del viceministro, anche di Fabrizia Lapecorella, direttore generale delle Finanze del Ministero, il commissario prefettizio del Comune di Campione Giorgio Zanzi, il prefetto Ignazio Coccia, il senatore del Pd Alessandro Alfieri e due funzionari dell’Agenzia delle Dogane, oltre ai sindacati e ai comitati civici.
«La delusione sta nel fatto che, avendoci convocato a distanza di 20 giorni, si pensava a qualche novità che invece non c’è stata – spiega Salvatore Monteduro, segretario generale della Uil del Lario – Sul fronte della direttiva europea, per l’applicazione concreta delle disposizioni si dovranno attendere un decreto attuativo da parte del Ministero e un regolamento comunale che dovrà essere emanato entro 120 giorni. Il Ministero sta interloquendo con la Svizzera attraverso un tavolo, che si riunirà di nuovo il 9 dicembre, per cercare di trovare delle soluzioni».
Ma la mancanza di approfondimenti sul Casinò e il rinvio della discussione a gennaio, dopo l’approvazione della legge di bilancio, non è piaciuta. «Penso che si sia creato un grosso equivoco: si è pensato che l’incontro di lunedì, voluto soprattutto per il tema della direttiva doganale, potesse portare novità sulla casa da gioco», spiega Giacomo Licata, segretario generale della Cgil di Como.
«Non abbiamo avuto molti input sulla casa da gioco se non la notizia a mezza voce dell’interessamento di privati», interviene Nunzio Praticò, segretario della Funzione pubblica della Cisl dei Laghi. Presente anche Massimo D’Amico del Comitato civico. Chiaro il viceministro: «Stiamo lavorando per garantire una qualità della vita dignitosa per i cittadini campionesi con particolare riferimento alle pratiche doganali. Grazie a un proficuo confronto con gli organismi elvetici siamo in grado di dire che siamo a buon punto – ha detto Misiani – C’è una concreta soluzione per quanto riguarda rifiuti, posta e acque reflue: con uno scambio di note tra i due Paesi verranno garantiti anche i servizi telefonici e lo spostamento delle persone».
Presente anche Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd. «Esprimo un sentito ringraziamento al viceministro Misiani e al senatore Alfieri per il lavoro svolto a favore di un comune della provincia di Como».

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