Campione d’Italia, venduta la villa al mare

La villa di Bordighera

Il Comune ha incassato 631mila euro da un sanremese

Il Comune di Campione d’Italia alla fine è riuscito a vendere al sua “casa al mare”. Ha trovato un acquirente, un cittadino sanremese la villa di Bordighera, in provincia di Imperia, a pochi chilometri dal confine con la Francia, che l’ex sindaco dell’enclave, Carlo Franchini, aveva donato alla municipalità.
L’immobile partiva da una perizia, per la base d’asta, di 780mila euro. Dopo i tentativi pubblici andati deserti, la scorsa primavera, la villa è stata aggiudicata nei giorni scorsi attraverso una trattativa privata per 631mila euro, ovvero con uno sconto di poco inferiore al 20% sulla valutazione.
Il professor Franchini, che guidò il Comune tra il 1984 e il 1987, ovvero dopo la clamorosa provvisoria chiusura della casa da gioco municipale e il commissariamento del 1983, aveva lasciato al Comune anche la propria villa di Campione, anch’essa messa all’asta e in attesa di un acquirente.
«A suo tempo il donatore si era riservato il diritto d’utilizzare le proprietà vita natural durante, diritto cui nell’aprile dell’anno scorso la vedova Franchini aveva rinunciato – si legge sul “Corriere del Ticino” – per cui il Comune ne era divenuto proprietario a pieno titolo. Autorizzando anche l’eventuale cessione dei beni immobiliari, la vedova Franchini aveva però confermato un vincolo: utilizzare le somme eventualmente realizzate per “effettuare interventi di tipo strutturale in primis nella locale casa anziani (nel frattempo smantellata, ndr) o per fare fronte a spese d’investimento e non, a scopo sociale a favore di anziani e minori”».
Non sarà difficile per il commissario prefettizio del Comune di Campione, Giorgio Zanzi, una volta avuta la disponibilità della cifra incassata per la vendita del villino di Bordighera, trovare uno “scopo sociale” per investire immediatamente quei 630mila euro. A oltre un anno dalla drammatica chiusura della casa da gioco, l’intero paese è ormai da tempo in ginocchio. In perenne attesa di conoscere il suo destino. Anche i dipendenti del Comune di Campione lottano da mesi contro i licenziamenti annunciati e per ora congelati dai ricorsi al Tribunale amministrativo.

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