L’impressione, al termine della riunione di ieri pomeriggio tra il Prefetto e i sindacati del Comune di Campione, è che si sia trattato di un ulteriore passaggio a vuoto. E intanto, mentre si cercava il dialogo con il rappresentante delle istituzioni, in mattinata a Campione è invece andata in scena una forte protesta spontanea dei cittadini che hanno restituito provocatoriamente le tessere elettorali come segnale di contestazione contro il silenzio e la mancanza di risposte delle istituzioni. La manifestazione è stata organizzata fuori dal Comune dell’enclave e il commissario straordinario Giorgio Zanzi ha incontrato i presenti per provare a dare risposte ai campionesi ormai sempre più stremati dalla crisi economica e sociale dell’enclave. «Non ce la facciamo più, abbiamo bisogno che si faccia qualcosa», hanno ripetuto al commissario alcuni cittadini. E proprio il commissario Zanzi ha preso la parola cercando, invano, di calmare gli animi. «Comprendo i vostri problemi. Capisco che è impossibile stare per mesi senza uno stipendio come sta accadendo alle vostre famiglie. Ma voglio rassicurarvi che ho fatto presente le vostre istanze al Governo centrale e non c’è disinteresse verso la situazione di Campione». Parole che però non hanno fatto che innalzare inevitabilmente la tensione. Ormai, da quando la crisi si è aperta per poi trasformarsi in una vera e propria emergenza sociale, di incontri, presidi e manifestazioni per ottenere risposte, ne sono state organizzate diverse dai sindacati della casa da gioco e del Comune, insieme ai dipendenti e ai cittadini campionesi. Passaggi necessari per mantenere alta l’attenzione su un problema che ormai però necessità di un intervento drastico da parte del Governo, a partire dalla nomina del commissario straordinario. Tornando al vertici in Prefettura i dirigenti di Cgil, Cisl e Uil hanno evidenziato nuovamente il rischio che a Campione si verifichino problemi di ordine pubblico per il disagio e l’esasperazione dei cittadini. «È impensabile che non ci siano risposte e che il territorio sia abbandonato completamente al suo destino», dice Vincenzo Falanga (Uil). A breve è attesa la conferma della nomina del commissario, indicato dal governo, per provare a riaprire il casino, chiuso dal luglio scorso. Il nome dovrebbe essere quello di Maurizio Bruschi, 73 anni, ex dirigente del ministero dell’Interno. «Ma non sarà la soluzione. A Campione serve una visione d’insieme – hanno ribadito i sindacati – Abbiamo sollecitato ancora il prefetto a farsi portavoce delle istanze della comunità campionese. Ma ormai è necesario un intervento drastico».
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