Campione, salta il tavolo convocato in Prefettura. Nuovo piano della giunta
Cronaca, Economia

Campione, salta il tavolo convocato in Prefettura. Nuovo piano della giunta

Falanga: «Così si affossano alcuni servizi, dai controllori alla polizia locale»

Esito negativo per il tentativo del prefetto di Como, Ignazio Coccia, di risolvere la crisi del Municipio di Campione d’Italia. I sindacati erano stati convocati ieri in via Volta dopo la proclamazione dello stato di agitazione. Duro il commento del sindacalista della Uil, Vincenzo Falanga, anche per l’assenza del sindaco di Campione, Roberto Salmoiraghi.

«L’assenza del sindaco è stato un segnale chiaro – ha detto – Ci hanno presentato una nuova delibera approvata lunedì sera senza alcun preavviso. Dovevamo discutere la comunicazione del 9 agosto sugli 86 esuberi e ci troviamo con un nuovo piano sulla pianta organica».
Piano nuovo che non soddisfa il sindacato. «La delibera affossa alcuni servizi. Taglia tutti i controllori del Casinò – dice Falanga – Questo vuol dire che la giunta Salmoiraghi è convinta che la casa da gioco non riaprirà. Vengono ridotti a due gli agenti di polizia locale, cancellando la pattuglia sul Ceresio. Inoltre, la segretaria Lucia Amato ha spiegato che gli esuberi potrebbero non essere sufficienti per redigere un nuovo bilancio».

Nell’amministrazione dell’exclave rimane così lo stato di agitazione. In una nota diffusa ieri, l’amministrazione spiega che la riduzione a 16 dipendenti – imposti dalla dichiarazione del dissesto finanziario – comprometterebbe la regolarità di alcuni servizi fondamentali.
Per via della sua posizione di exclave in territorio svizzero, a Campione, il Comune, si deve infatti fare carico di alcune questioni che sul resto della terra tricolore vengono espletate direttamente dallo Stato o da altri enti.

«Si evidenzia che nel territorio comunale è presente un Ufficio Postale gestito dal Comune – spiega l’amministrazione di Campione in una nota – in virtù di accordi stipulati tra le competenti autorità centrali, il Comune e la Svizzera, in cui sono effettuabili operazioni sia con Poste italiane sia con la Posta svizzera. È presente inoltre una Casa da Gioco per cui il Comune svolgeva un servizio di controllo sul regolare andamento del gioco e degli incassi con proprio personale, sino alla dichiarazione del fallimento».

14 agosto 2018

Info Autore

Paolo

Paolo Annoni pannoni@corrierecomo.it


UN COMMENTO SU QUESTO POST To “Campione, salta il tavolo convocato in Prefettura. Nuovo piano della giunta”

  1. Non sono un po’ faziose le parole che la giunta é convinta di non riaprire il casinò tagliando i controllori?

    Se hai solo 16 posti disponibili e si ha da gestire scuole, posta, comune e sicurezza pubblica non è meglio “sfruttare” questi 16 posti per servizi sociali primari di utilità pubblica? Inoltre penso che nella delibera abbiano accennato al governo centrale che in questa peculiaritá non è attuabile questo rapporto…

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