Campus al San Martino, servono quasi 3 anni. E nel primo lotto niente camere per studenti

altIl documento – Nel progetto presentato da UniverComo vengono proposti solamente aule e locali di servizio
Le sorprese sono nelle carte condivise da enti e università per ottenere i 5 milioni Cariplo

Nel (teorico) primo lotto del campus universitario all’ex San Martino non è previsto un solo letto a disposizione degli studenti. Il dato emerge dal progetto ufficiale depositato da UniverComo alla Fondazione Cariplo con l’obiettivo, come noto, di ottenere i 5 milioni (su 7 totali) messi a disposizione del territorio lariano.
Il documento di UniverComo si divide in due parti. La prima riguarda il cosiddetto “masterplan”, ossia la ipotetica riconversione totale dell’ex Opp. La superficie

lorda utilizzabile sarebbe pari a 19mila metri quadrati. Di questi, le aule ne occuperebbero 5mila, gli uffici 2.700; le biblioteche e gli archivi 630; i servizi (punti ristoro e negozi) poco più di 700; i laboratori mille; le residenze 1.915 e gli ambienti di servizio 7.100. Un quadro complessivo di interventi che, come specificato più volte nel documento, sarebbero volti soprattutto (se non unicamente) a fare dell’ex Opp la nuova sede centrale del Politecnico di Como. La seconda parte del progetto entra nei dettagli del primo lotto, e si “scopre” che i padiglioni del vecchio ospedale interessati dagli interventi dovrebbero essere 3.
Nello specifico, si tratta di quelli all’ingresso del complesso, uno a fianco dell’altro.
Per quello denominato “Corpo A” – 2mila metri quadrati di superficie – è prevista la destinazione a uffici per docenti e personale amministrativo. In questo caso, gli interventi edilizi ipotizzati non dovrebbero essere particolarmente invasivi. Come si legge nel progetto, infatti, ci si limiterebbe «a una manutenzione ordinaria e straordinaria, con abbattimento delle barriere architettoniche».
Alla didattica dovrebbe invece essere destinato l’intero “Corpo B” (2.450 metri quadrati di superficie), dove ruspe e operai dovrebbero mettere in atto una «riconversione pesante per la realizzazione di un piano impiantistico nel sottotetto, di impianti ad alta efficienza energetica, oltre a scale, ascensore e consolidamento strutturale». Una volta compiuti gli adeguamenti, al piano interrato troverebbe spazio l’archivio, al piano terra la biblioteca. Quattro aule da 65 posti verrebbero invece ricavate al primo piano, con altre 2 da 155 posti al secondo. Come si può notare, questo primo lotto non prevede alcuno spazio residenziale per gli studenti, che verrebbero dirottati all’ex istituto “La Presentazione” di via Zezio, che il Politecnico sta riconvertendo a residence universitario (161 posti letto, lavori in corso e lavori ultimati, teoricamente, entro fine 2014).
Infine – almeno per il primo lotto sul quale si chiedono i finanziamenti Cariplo – ecco il “Corpo C”, per altri 2.450 metri quadrati di superficie. Anche in questo caso – previo intervento di «riconversione pesante» – spazio alla didattica. Al piano terra, infatti, sarebbero realizzate 4 aule da 65 posti. Al primo piano, altre 4 aule sempre da 65 posti. E al secondo piano altre 2 aule da 155 posti.
Per quanto riguarda il fronte della tempistica – e tenendo presente che il soggetto attuatore dell’intervento sarebbe UniverComo – il percorso ipotizzato è lungo, lunghissimo. Si legge nei documenti ufficiali: «Tenuto conto che l’Accordo di programma (già stipulato tra enti e atenei, ndr) sarà perfezionato entro la fine di gennaio 2014, subito dopo potrebbe prendere avvio l’iter della Conferenza dei servizi, che si concluderebbe nei successivi 120 giorni, quindi, prevedibilmente a fine maggio 2014. Di pari passo verranno indette le gare d’appalto per l’assegnazione dei lavori, che potrebbero iniziare nel corso della seconda parte del prossimo anno (inteso come 2014, visto che il documento risale a novembre 2013, ndr), per concludersi 24 mesi dopo». Ovvero, lavori conclusi (salvo intoppi) a fine 2016, tra quasi 3 anni. Curioso notare che il bando Cariplo, per assegnare i fondi, chiedeva espressamente che il cantiere iniziasse entro i 6 mesi successivi all’eventuale ok all’erogazione. E, visto che in questo caso il primo colpo di piccone potrebbe arrivare non prima di fine 2014-inizio 2015, è evidente che UniverComo confida che la Fondazione attenda almeno altri 4-5 mesi prima di dire sì o no al progetto del campus.
In ultimo, confermato il piano finanziario già noto per una spesa complessiva (comprensiva anche dei milioni Cariplo) di 14 milioni e 820mila euro.

Emanuele Caso

Nella foto:
A sinistra, i tre edifici teoricamente interessati dal progetto presentato da UniverComo. Sopra, il complesso dell’ex ospedale psichiatrico

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