Campus, il primo round finisce con un pareggio. Verdetto il primo aprile

altIl futuro dell’ex Opp
Carioni e Castiglioni ieri da Guzzetti per i fondi Cariplo

(e.c.) Dal faccia a faccia andato in scena ieri a Milano tra il presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, il commissario della Provincia, Leonardo Carioni, e il presidente della Fondazione provinciale della Comunità comasca, Giacomo Castiglioni, si attendeva l’indicazione definitiva sulla destinazione dei 7 milioni deputati al territorio. Invece la fumata al termine del vertice è stata grigia. Il che, tradotto, significa che non si è ancora risolta (almeno ufficialmente) la più importante delle partite, cioè quella che ruota attorno al campus al San Martino.

Il momento della verità, comunque, è semplicemente stato spostato di qualche giorno. Cinque, per la precisione, poiché – come recita la comunicazione ufficiale diramata ieri dalla stessa Fondazione Cariplo – il primo aprile prossimo i destinatari del tesoretto milanese saranno noti a tutti gli effetti. Quel giorno si terrà il consiglio di amministrazione della Fondazione e sarà deciso in via definitiva quali progetti lariani otterranno i finanziamenti.
Difficilissimo, nonostante l’importante incontro di ieri, azzardare un esito finale, specialmente in relazione al campus. La sensazione, al momento, è che nessuno – alla Fondazione Cariplo, a partire dal presidente Guzzetti – sia davvero convinto della sostenibilità tecnico-finanziaria del progetto portato avanti da UniverComo, Camera di Commercio, associazioni di categoria e altri soggetti. Spaventerebbe, in particolare, il rischio che l’eventuale finanziamento del primo lotto (dal costo totale di 13 milioni) possa rimanere un tassello isolato nell’ambito di un progetto faraonico che, per essere completato, necessiterebbe di altri 50-60 milioni di euro tutti ancora da reperire.
Inoltre, c’è il nodo dei tempi. Il bando per l’assegnazione dei fondi Cariplo, infatti, prevede che entro i successivi 6 mesi l’opera beneficiaria debba necessariamente essere avviata. Tema, questo, sul quale – in relazione al campus – pare che ieri Castiglioni non sia riuscito a dare garanzie granitiche.
Più semplice, se si vuole, è stato il ruolo di Carioni davanti a Guzzetti, visto che il commissario di Villa Saporiti è storicamente più che perplesso della bontà del progetto campus. Anche perché il numero uno di Villa Saporiti (peraltro piuttosto isolato) non ha mai nascosto di spingere per una soluzione che possa premiare più progetti diffusi sul territorio, a partire da quelli messi in campo da Cantù ed Erba.
Insomma, il compito per il cda della Fondazione Cariplo, fino al prossimo primo aprile, sarà di vagliare ogni pro e contro sulle proposte lariane, a partire dal campus. E poi emettere la “sentenza” definitiva. Che, comunque la si veda, suonerà anche come una vittoria o una sconfitta politica per Carioni o, di contro, per il “gruppone” politico-imprenditoriale che sostiene il campus.

Nella foto:
La facciata dell’edificio principale dell’ex ospedale psichiatrico San Martino. Il primo lotto del campus porterebbe alla ristrutturazione di altri due edifici

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.