Candidatura di Landriscina: Matteo Salvini “benedice” l’alleanza

È stato attento a non prendersi tutta intera la scena, ben sapendo che, in ogni caso, la sua presenza non sarebbe potuta passare inosservata. Ma le parole pronunciate prima che la conferenza stampa di Landriscina avesse inizio hanno comunque dato il segno di una svolta. Forse attesa, certamente significativa.

Il leader del Carroccio, Matteo Salvini, si è presentato ieri pomeriggio allo Yacht Club per ringraziare pubblicamente il medico-candidato e ribadire il pieno appoggio della Lega allo stesso Landriscina, presentato come «il miglior candidato possibile per il centrodestra». Un passaggio che fino a qualche mese fa non era affatto scontato. Evidentemente, qualcosa negli equilibri della coalizione dev’essere cambiato. Tanto è vero che la Lega oggi appare come il partito più esposto e favorevole alla candidatura a sindaco di Mario Landriscina. «In cinque anni la giunta di centrosinistra non ha risolto alcun problema – ha detto Salvini ai giornalisti – Se Lucini è andato al governo della città è stato anche per gli errori di tutto il centrodestra che si è diviso».

Un’autocritica molto esplicita. E nemmeno l’unica. Alla domanda sul perché il Carroccio abbia deciso di dare strada al medico del 118 preferendolo a un suo candidato, Salvini ha spiegato: «Dove abbiamo uomini migliori li schieriamo, altrimenti facciamo un passo di lato per sostenere candidati che hanno la possibilità di vincere. Mi sembra che da parte nostra sia un bel segnale». Gli obiettivi del possibile, futuro governo cittadino del centrodestra sono stati elencati, sempre da Matteo Salvini, in modo chiaro: «Restituiremo a Como la Ticosa e il lungolago. Avremo cinque anni per lavorare molto e parlare poco».

Strette di mano e foto di gruppo hanno infine suggellato il blitz del segretario nazionale della Lega Nord il quale ha probabilmente evitato di affrontare i nodi più stretti della politica locale. A partire dalla complicatissima questione del centro di accoglienza degli immigrati di via Regina, di cui il Carroccio comasco è tornato a chiedere la chiusura non più tardi di pochi giorni fa».

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