Canottaggio, figlie d’arte d’oro e d’argento

Equipaggi lariani protagonisti nei Mondiali Junior di Rotterdam. Le medaglie un po’ speciali di Aisha e di Ludovica

© | . . Aisha Rocek e Caterina Di Fonzo © Mimmo Perna Canottaggio.org

Predestinate a vincere, ma non con la palla come il papà o la mamma. È la storia di Ludovica Braglia e di Aisha Rocek, la prima figlia del portierone di Como, Genoa e Milan, Simone, la seconda di Jana Tyrolova, nazionale di volley nella Cecoslovacchia (ancora unita). Sono tornate dai Mondiali Juniores di canottaggio a Rotterdam con una medaglia pesante al collo. Argento per Ludovica, oro per la Rocek. Aisha in realtà le barche e i remi li ha sempre avuti in casa, ha scelto infatti lo sport del papà, Jaroslav, ex canottiere e affermato allenatore, da anni nello staff della Canottieri Lario.

Aisha era in Olanda sul due senza, la barca più difficile del remo, specialità olimpica, con l’amica e compagna di squadra alla Lario, Caterina Di Fonzo. In finale hanno battuto danesi e americane e fatto segnare il miglior tempo nella storia di questa barca.

«Oro mondiale e record, sono felicissima per un’annata eccezionale» dice Aisha. «Abbiamo sconfitto tutto e tutti e regalato all’Italia, e alla nostra Lario, questo titolo» le fa eco Caterina.
Pure Ludovica in forza alla Moltrasio era su una barca difficilissima, il quattro senza, l’oro è andato alla Germania per 98 centesimi, ma un argento è comunque da festeggiare anche per chi ha un papà che ha giocato una semifinale di Coppa Uefa.

Il Lago di Como del remo si è esaltato anche per il bronzo dell’otto rosa, con Greta Martinelli della Tremezzina, Claudia Cabula della Moltrasio, Giorgia Pelacchi della Lario, come Camilla Mariani impegnata come timoniera.
P.An.

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