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Canottaggio, Pietro Ruta punta alle Olimpiadi di Londra

Canottaggio – Vicina la convocazione olimpica, anche se come riserva, per l’atleta lariano, reduce dalla vittoria nel “singolo pesi leggeri” in Coppa del Mondo a Belgrado
«Pietro è in crescita costante». Parole di elogio arrivate dal numero uno del canottaggio italiano, il presidente della Federazione Enrico Gandola. Il destinatario è Pietro Ruta, 24 anni, recentemente vincitore della gara di “singolo pesi leggeri”  in Coppa del Mondo a Belgrado. Un exploit, quello ottenuto in Serbia, che ha fatto puntare i riflettori sull’atleta lariano.
Residente a Griante e cresciuto nella Canottieri Menaggio, ora in forza alla Marina Militare, Ruta è a
tutti gli effetti da considerare uno degli atleti di punta del remo lariano. A suon di risultati potrebbe aver conquistato un pass per le Olimpiadi di Londra, anche se come riserva. Un risultato importante, se si considera che le imbarcazioni dei “pesi leggeri” per la manifestazione a cinque cerchi sono nella sostanza definite.
«Sicuramente questo è un bel momento – afferma Pietro – Posso essere soddisfatto di quello che ho fatto e della crescita che ho avuto. Alla base c’è l’inserimento, da tempo, nel gruppo olimpico dei pesi leggeri. Lavorare costantemente con lo staff tecnico federale e a fianco degli atleti azzurri mi è stato utile. Senza dimenticare anche l’essere entrato a far parte del Gruppo sportivo della Marina Militare a fianco di canottieri che mi hanno dato un bell’aiuto con la loro esperienza. Un nome su tutti, quello di Franco Sancassani».
Lo stesso atleta comasco conferma che le possibilità di vederlo a Londra, anche se soltanto come riserva, sono molte. «Diciamo che non mi è stato comunicato direttamente ma me lo hanno fatto capire – spiega Pietro – Alle prossime Olimpiadi dovrei essere la riserva degli atleti dei pesi leggeri. E per me questo è comunque un traguardo importante». Difficile ipotizzare un posto da titolare: «Gli equipaggi sono definiti e consolidati – dice ancora – e lavorano assieme da anni. Io devo essere pronto a subentrare nel caso accada un imprevisto dell’ultima ora».
«Per me va bene così – afferma il canottiere cresciuto nella società di Menaggio – anche perché comunque, se davvero ci sarà questa convocazione, per me sarà una esperienza esaltante, un punto di partenza». E l’obiettivo è di essere al via come titolare nell’edizione successiva dei Giochi, nel 2016 a Rio de Janeiro.
Intanto ci sono i prossimi impegni da onorare prima delle Olimpiadi di Londra: «In questo mese di maggio non ci saranno gare – aggiunge Pietro Ruta – e quindi gli allenamenti sono di carico per preparare al meglio la Coppa del Mondo a Monaco, in giugno, e i campionati italiani». E per arrivare al meglio ci saranno, sempre più spesso, i raduni con il gruppo della Nazionale.
E quando non è con gli azzurri? «Mi preparo al centro federale di Piediluco – conclude l’atleta di Griante – o, quando sono a casa, alla Canottieri Menaggio o al Lago di Piano a Carlazzo. Oppure mi concedo un bel giro in bicicletta, che rimane una mia grande passione».

Massimo Moscardi

Nella foto:
Giorno trionfale
13 maggio 2012

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