Canottieri Lario, brindisi per il 130° compleanno

brindisi alla Canottieri Lario

Centrotrenta anni di storia, ma con la voglia di guardare al futuro e sperare che la situazione generale possa migliorare per riaprire la storica sede e per portare avanti i tanti progetti avviati, a partire da quelli che riguardano la promozione dello sport del canottaggio tra i giovani e tra gli atleti con disabilità.
Compleanno particolare, a porte chiuse, per la Canottieri Lario, la società remiera fondata in città il 4 gennaio del 1891. Un riferimento da sempre per Como, sotto il profilo sportivo, ma non solo, anche per la città intera. Dalla sua sede sono infatti partite, in questi tredici decenni, tante idee e iniziative che hanno contribuito a migliorare il territorio.
Nell’attuale situazione di emergenza sanitaria non è stato possibile proporre quella grande festa che tutti avrebbero voluto. Evento soltanto rinviato, in attesa di un miglioramento generale. L’unico momento di incontro, un brindisi fra dirigenti, nel rispetto di distanze e prescrizioni.
A fare gli onori di casa, il presidente Leonardo Bernasconi, che si ripresenterà alle elezioni di rinnovo del consiglio previste alla fine del mese. Una gestione , la sua, che ha portato tante soddisfazioni sportive, ha saputo affrontare la crisi e ha portato anche a importanti lavori nella storica sede di viale Puecher. Tra i messaggi di auguri che gli sono giunti ieri, quelli del presidente della Federazione canottaggio, Giuseppe Abbagnale, e del suo vice, Luciano Magistri.
Sempre in prima linea, Bernasconi, in sede per i soci, sui campi di gara a fianco degli atleti anche in trasferte non agevoli. Senza manie di protagonismo: nelle foto di gruppo tende e mettersi da parte, e non in mezzo ai premiati, a meno che non arrivi una richiesta specifica da chi scatta le immagini.
Un tratto che ha sempre caratterizzato la sua esperienza alla guida del sodalizio. Ma Bernasconi, più che tracciare un bilancio, vuole guardare avanti, a un futuro vicino e lontano.
«La mia prima speranza, ovviamente, è quella di riaprire la sede – spiega – Ancora una volta, come nel 2020 dopo il primo lockdown, mi rivolgo ai nostri soci, con la speranza che continuino ad essere legati alla società rinnovando l’iscrizione. Al di là della gestione del club, questo introito serve soprattutto a portare avanti l’attività sportiva».
La Canottieri Lario, infatti, da sempre è una palestra di vita, oltre che di sport. E attività sportiva non significa soltanto atleti Senior, che continuano a conquistare allori nazionali e internazionali. Al settore giovanile e e quello paralimpico Bernasconi tiene in modo particolare: «In tutte le categorie agonistiche, a partire dagli Allievi, vestono i nostri colori 65 canottieri, ai quali vanno aggiunti 16 del settore Pararowing. Ragazzi, questi ultimi, che ogni giorno ci insegnano qualcosa, con la loro determinazione: sono grandi sotto ogni punto di vista».
«Il 2021, poi, sarà anno olimpico – aggiunge il presidente – I nostri esponenti, che sono anche tesserati per i gruppi sportivi di corpi dello Stato, hanno Tokyo 2021 nel mirino. Aisha Rocek ha già qualificato la sua barca; Jacopo Frigerio e Giorgia Pelacchi fanno parte del gruppo azzurro. Ma non soltanto, nel 2024 ai Giochi di Parigi le prove dei “Pesi leggeri” sono state confermate nel programma: fattore che dà una speranza a una delle nostre giovani atlete plurimedagliate, Arianna Noseda».
E proprio guardando alla promozione del canottaggio e ai più giovani, Leonardo Bernasconi non vede l’ora che la sede possa riaprire. «Lo scorso anno ai nostri Corsi di avviamento allo sport erano iscritti nel 160 bambini. Il nuovo stop forzato per la seconda ondata del Covid ha bloccato il lavoro che stavamo portando avanti con la nostra delusione, unita a quella dei ragazzi e dei loro genitori. In questi mesi abbiamo mantenuto i contatti con tutti e dato consigli utili, ma è ovvio che la possibilità di allenarsi in viale Puecher sia la soluzione prediletta da tutti».

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