Canottieri Moltrasio, il presidente Donegana disegna la società del futuro

Comaschi al Coni. Da sinistra, Katia Arrighi, Matteo Monti, Filippo Mondelli, Elena Marzorati e Alessandro Donegana

«Quando ho ricevuto i primi messaggi pensavo che i miei interlocutori stessero scherzando. Invece ho poi controllato sul sito della Federazione e mi sono accorto che era tutto vero». Alessandro Donegana, presidente della Canottieri Moltrasio non nasconde la sua soddisfazione: il consiglio federale lo ha infatti proclamato “Dirigente dell’anno” 2020.
Un riconoscimento che giunge in contemporanea a una ulteriore celebrazione, i 30 anni dello stesso Donegana – primo a destra nella foto – alla guida del sodalizio remiero.
Una società, la sua, che ha da sempre puntato sul vivaio e che nel tempo ha raccolto i frutti di questo lavoro, con una lunga serie di atleti convocati nelle varie nazionali. Nel 2020 sono stati 8 i bianconeri che hanno indossato il body dell’Italia. La soddisfazione più importante, l’oro di Arianna Passini agli Europei Under 23.
«Abbiamo creduto per anni a questo progetto e le soddisfazioni sono state molte – aggiunge Donegana, 66 anni – Ringrazio la Federazione per il riconoscimento, che voglio ovviamente condividere con tutti i miei collaboratori e gli amici della Canottieri Moltrasio».
Presto, compatibilmente con il Covid e i protocolli, alla società del lago sarà tempo di elezioni del nuovo consiglio. Donegana si ricandiderà.
«Avevo sempre detto che avrei lasciato nel momento in cui avrei visto un nostro atleta alle Olimpiadi. A Tokyo 2020 c’erano tutte le condizioni per vedere in gara Filippo Mondelli, poi e accaduta una cosa che nessuno si sarebbe potuto immaginare nemmeno lontanamente». All’inizio di quest’anno al forte canottiere comasco è stata infatti diagnosticata una patologia molto grave ad un gamba, che l’ha costretto a fermarsi.
«Proseguirò dunque – spiega ancora il massimo dirigente – portando avanti una serie di progetti e cercando di far crescere una squadra di giovani che possa guidare la società dopo di me: è il compito di un buon presidente. Lasciare terra bruciata non sarebbe un buon risultato, non avrebbe senso».
Lo stesso Donegana indica quello che potrebbe essere il suo successore alla guida del club, un ex atleta, ora negli Stati Uniti per ragioni di studio: «Guglielmo Carcano. Gli ho anche accennato qualcosa… Ma ci sono anche altri ragazzi che potranno avere un ruolo dirigenziale; sono bravi e motivati».
Il patron parlava di progetti per il futuro. Uno riguarda l’intenzione di partecipare al bando per la riqualificazione della zona “Sette darsene” a Moltrasio: «Ho un disegno di stampo britannico – afferma – quella di creare un doposcuola sportivo dove i ragazzi potranno mangiare, studiare e allenarsi».
Per Moltrasio si avvicina la festa dei 120 anni. «L’idea, con la speranza che venga superata l’emergenza Covid, è di proporre una gara internazionale per imbarcazioni in legno, coinvolgendo anche il centro remiero di Eupilio. Un evento che avrebbe una forte valenza per il turismo sul Lario».
Alessandro Donegana, infine, intende portare avanti una sua vecchia battaglia. «Da anni chiediamo più rispetto per l’attività sportiva sul Lago di Como; purtroppo capita spesso che motoscafi, magari noleggiati da turisti, passino lanciati vicino ai nostri ragazzi. Ritengo che si debba trovare un equilibrio, tutelando tutti gli utenti. Le nostre barche in questo confronto sono più fragili. La mia proposta? Una maggiore regolamentazione con la creazione di aree in cui i mezzi motorizzati non possano entrare».
Massimo Moscardi

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