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Cantù a Brescia, nuova partita all’ultimo respiro

Non si nasconde coach Piero Bucchi, tecnico della Pallacanestro Cantù, al suo ritorno in conferenza stampa “in presenza”. L’allenatore dei brianzoli domenica era in panchina – dopo essere tornato negativo al Covid – per la gara interna persa per un punto dalla sua squadra contro Trento. Uno stop pesantissimo per i brianzoli, che ora sono ultimi a due vittorie di distanza da un gruppo composto da cinque formazioni. Rimanere fanalino di coda che significherebbe retrocessione alla categoria inferiore.Stasera alle 19.30 la partita infrasettimanale in trasferta a Brescia. «Avrei preferito avere una settimana intera di lavoro – ha detto l’allenatore – La partita con Trento è stata per certi versi insufficiente, lo sappiamo. C’è, quindi, da una parte la voglia di andare in campo per cercare di invertire subito la rotta; ma sarebbe stato meglio chiuderci in palestra a lavorare per ritrovare il ritmo giusto».«Come ho trovato la squadra dopo tre settimane di assenza? A essere onesti un po’ giù. Ma è inevitabile – ha aggiunto – Quando mancano il capo allenatore e il vice allenatore, e per tre settimane abbondanti c’è il solo Antonio Visciglia a fare da tecnico, è chiaro che qualcosa si perde. Lui non ha colpe, ha dato il massimo, ma non ha l’esperienza sufficiente per guidare un gruppo Senior per così tanto tempo».Il Covid, secondo il coach, è andato a fermare la crescita dell’Acqua S.Bernardo. «Non eravamo certo quelli di Cremona, di Treviso, ma anche di Trieste, con cui abbiamo fatto partite di più spessore. Certamente qualcosa abbiamo perso – ha detto ancora – Non è colpa di nessuno, direi che la responsabilità è del Covid. Purtroppo, mi dispiace molto perché eravamo riusciti a raggiungere un buon ritmo».«Domenica scorsa abbiamo combattuto ma con troppi errori, che ovviamente vanno poi a pesare sul risultato. I ragazzi ci hanno provato, assolutamente. È stata una partita in cui non ci siamo tirati indietro, tuttavia nello sport, alla fine, conta il lavoro settimanale e quanto e come ti alleni. Ho trovato una squadra un po’ sottotono fisicamente e atleticamente. Ma, ripeto, sono cose che possono accadere, soprattutto in un’annata come questa, in cui il Covid ha picchiato duro».E la gara di Brescia? «Dobbiamo cercare di raccogliere tutte le energie possibili, arrivare alla gara con la giusta determinazione e sopperire a qualcosa che forse in questo momento ci manca dal punto di vista tecnico, con ancora più cattiveria».Presente al centro Toto Caimi anche l’amministratore delegato della società brianzola, Andrea Mauri. «Stiamo lavorando guardando alle prossime stagioni e al futuro del club – ha sottolineato il dirigente – Purtroppo, siamo sul fondo della classifica, ma, come abbiamo detto più volte, il nostro progetto va ben oltre il risultato sportivo. Dobbiamo, dunque, avere il coraggio e la tenacia di continuare sulla nostra strada, sicuri che porterà i suoi frutti, anche se si basa su un progetto pluriennale. Dobbiamo dunque sicuramente continuare a combattere, cercando di rimanere in Serie A, ma, al contempo, dobbiamo proseguire il nostro percorso di sviluppo societario, in cui il nuovo palazzetto rappresenta sicuramente una priorità».

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