Cantù a picco: a Trieste la quarta sconfitta consecutiva. Pashutin: «Serve una mentalità diversa»

Frank Gaines vs Trieste Pallacanestro Cantù
Non si ferma il momento negativo della Red October Cantù, sconfitta anche a Trieste dai giuliani per 102-82. Dopo tre vittorie nelle prime quattro giornate di serie A, i brianzoli sono incappati in un mese di novembre molto difficile, chiuso con quattro sconfitte consecutive, nelle trasferte di Brindisi, Bologna e Trieste e nel match casalingo di una settimana fa con Pesaro. Il campionato ora si ferma per gli impegni della Nazionale e la squadra canturina si concede qualche giorno di sosta con la speranza che si arrivi ad una soluzione positiva per i problemi societari del club.
«Come sapete questo non è affatto un buon momento per noi – ha detto coach Evgeny Pashutin al termine del match – ci sono tante voci in giro, chiacchiere che di certo non ci fanno bene, ma questa non deve essere una scusa. Come non deve essere una scusante anche l’assenza di Tony Mitchell. Ai miei ragazzi ho detto di guardare avanti. Negli spogliatoi ho spiegato alla squadra che bisogna restare uniti ma che per farlo serve una mentalità assolutamente diversa, dobbiamo lottare come dei guerrieri, senza piangerci addosso. Questa è la vita, non bisogna mai mollare».
«La vita a volte ti colpisce ma serve restare in piedi, senza cadere. Il futuro continua. Nella vita bisogna avere personalità. I giocatori sono dei professionisti – ha concluso l’allenatore di Cantù  – ma prima di tutto devono essere uomini e alla squadra l’ho detto chiaramente subito dopo la partita».

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