Cantù, assalto alla Coppa. Caccia all’unico trofeo che manca in bacheca

alt I brianzoli, targati “Fox Town”, sfidano Roma alle 17.45. Seguirà il derby fra Milano e Varese
Le opinioni di due “guru” della palla a spicchi, Dino Meneghin e Carlo Recalcati
«Andiamo a giocarcela». Le parole di coach Andrea Trinchieri suonano come una carica da settimo cavalleggeri per la Pallacanestro Cantù e tutto l’ambiente biancoblù che oggi alle ore 17.45 apre l’edizione 2012-2013 delle Final Eight di Coppa Italia, l’unico trofeo che manca nella bacheca della società brianzola. L’evento, organizzato da Rcs Sport, è in programma fino a domenica al Forum di Assago.
Nel quarto inaugurale, il team brianzolo per l’occasione sfoggia sulle divise l’abbinamento

Fox Town presentato ieri all’Ngc Arena.
I brianzoli sfidano quell’Acea Roma che solo poche settimane fa, in campionato, aveva sbancato Cucciago. Una gara particolare, quella del 27 gennaio scorso, con Cantù anestetizzata dalla notizia dell’imminente addio di Manuchar Markoishvili. Anche per questo Roma merita massimo rispetto, come anticipa Trinchieri: «Un avversario difficile e ostico, del resto siamo capitati nella parte più dura del tabellone. Noi, però, conosciamo bene questo tipo di manifestazione, abbiamo già disputato due finali e andiamo al Forum per giocarcela ancora».
Prima volta ad Assago da ex per Stefano Mancinelli che torna da “canturino” sul campo che negli ultimi anni lo ha visto indossare la casacca dell’Olimpia (e per lui l’atmosfera sarà calda, considerando anche le scritte comparse sui muri di Milano, in cui gli è stato dato dell’“infame”). Chi invece oggi non sarà della partita è il centro americano di passaporto israeliano Alex Tyus, ricoverato nei giorni scorsi per accertamenti medici.
Sulle tribune del Forum, il gotha del basket italiano tra cui l’ex presidente federale Dino Meneghin che però non vuole fare pronostici. «Fare pronostici è sempre arduo e mai come quest’anno si presenta come un’impresa difficile – spiega – Lo dice il campionato: queste Final Eight si annunciano equilibrate e aperte a ogni risultato. Non sono escluse sorprese già nei quarti. Del resto la formula a tabellone tennistico prevede tutte partite secche, autentiche minifinali ad eliminazione dirette. Quindi non mi voglio sbilanciare perché può starci di tutto, ma il bello è proprio questo».
Ne guadagnerà sicuramente lo spettacolo della kermesse. «Sono convinto di sì ed è anche quello che vogliono i tifosi e tutti gli appassionati che, sono sicuro, arriveranno numerosi al Forum: del resto, il fatto che ci siano ben tre squadre lombarde tra le partecipanti, promette una grande affluenza di pubblico già nella prima giornata».
Proprio sotto gli occhi del mitico Dino nazionale la Pallacanestro Cantù oggi è protagonista del match d’apertura contro l’Acea Roma: «Si sarò presente per la giornata inaugurale che prevede due gare molto avvincenti – conferma Meneghin – Subito ci sarà una bella gara all’insegna dell’equilibrio come ha detto il campionato, dove le due squadre hanno vinto un confronto per parte. Roma, come Sassari, è la rivelazione, protagonista di un bella stagione come Cantù che ora ha un Mancinelli in più nel motore».
E Meneghin, il “Mancio” lo conosce bene avendolo visto da vicino in Nazionale in questi ultimi anni. «Innanzitutto sono felice per lui che sia tornato in campo, vedere un giocatore come Mancinelli senza squadra sinceramente era molto triste. Il suo ritorno è importante per la sua carriera così come per la Nazionale italiana e per la stessa Cantù, che ha ingaggiato un elemento che conosce bene il gioco e per questo sono sicuro che non avrà bisogno di tanto tempo per inserirsi. Anzi sarà agevolato, perché in Brianza ritrova i suoi colleghi azzurri Pietro Aradori e Marco Cusin. L’importante è che l’ambiente non pretenda subito la luna dal “Mancio”? Ma sono sicuro che un coach bravo come Andrea Trinchieri saprà utilizzarlo al meglio».
Che sia una coppa alla ricerca di una regina lo ammette anche un altro “guru” del parquet come Carlo Recalcati. Attualmente tecnico di Montegranaro, il “Charlie” prova a leggere l’edizione 2013 della Coppa Italia di cui sarà spettatore interessato, anche perché ex di ben tre squadre partecipanti: Cantù, Siena e Varese. «Mai come quest’anno non c’è una squadra favorita per la conquista del trofeo – afferma il coach – Basta vedere l’accoppiamento che di solito è più scontato, quello tra la prima e l’ottava e che invece si annuncia forse come il più incerto: Varese-Milano».
«Una partita – aggiunge Recalcati – che mette di fronte la squadra che si è meritata sul campo la pole position con un’ottima prima parte di campionato e chi invece è partita da favorita per lo scudetto e che ora, dopo un avvio non facile, si sta riprendendo alla grande». Una sfida che interessa da vicino anche Cantù, visto che la squadra di coach Andrea Trinchieri è inserita nella stessa parte del tabellone. «Di fatto mi sembra la metà del tabellone più equilibrata – spiega ancora l’allenatore di Montegranaro – Personalmente vedo Cantù favorita. Roma, pur protagonista di un ottimo campionato, è meno abituata a questo tipo di partite e manifestazioni rispetto al team brianzolo. Il recente innesto di Mancinelli, inoltre, ha reso più potente la squadra di Trinchieri: è cambiata, perché il “Mancio” è diverso per caratteristiche da Markoishvili ma ora è ancora più imprevedibile. A mio parere diventa fondamentale l’adattabilità di Jeff Brooks a giocare stabilmente come ala piccola. Penso che proprio il ruolo del cestista americano possa essere una chiave importante del futuro prossimo di Cantù».
Recalcati si sbilancia per i quarti, dove prevede un derby molto avvincente in semifinale. «Valutando il momento e come arrivano alle Final Eight le squadre, pronostico una semifinale Milano-Cantù tutta da giocare e da vedere. La vincente, penso, in finalissima contenderà la Coppa alla Montepaschi Siena che dall’altra parte del tabellone mi sembra favorita su tutte le altre, Sassari compresa. Rispetto alla squadra sarda, che sta entusiasmando in campionato, vedo ancora un gradino sopra il team toscano, proprio per l’abitudine a giocare questo tipo di partite secche».

Andrea Piccinelli

Nella foto:
La finale dello scorso anno disputata a Torino: la Bennet Cantù fu sconfitta dalla Montepaschi Siena con il punteggio di 88-71 (Ciamillo-Castoria)

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