Cantù batte Bologna. «Un successo dedicato a Betti». La gallery

Convincente vittoria della Red October Cantù, che al PalaDesio ha battuto la Segafredo Virtus Bologna per 94 a 87. Per i brianzoli è la quinta vittoria stagionale in dieci partite disputate, la terza casalinga dopo i due stop consecutivi contro Venezia e Brescia. Canturini trascinati da solito Randy Culpepper (28 punti con 7/10 dal campo e 34 di valutazione) e da Christian Burns, in doppia doppia con 17 punti e 12 rimbalzi. Un successo che coach Marco Sodini e  la squadra hanno voluto dedicare a Pierfrancesco Betti, ex direttore sportivo dei canturini, scomparso sabato all’età di 48 anni. Red October in corsa per un posto fra le prime otto al termine del girone d’andata, che significherebbe qualificazione alle Final Four di Coppa Italia.

«Siamo tutti molto tristi: i giocatori, lo staff, io personalmente, tutti – ha detto all’inizio della sua conferenza stampa Marco Sodini – Dedichiamo la vittoria a Pier Francesco Betti che ha vissuto con noi l’inizio della stagione; ci ha fatto divertire tanto senza far mai mancare comunque la sua professionalità. Questa squadra dipende molto dalle emozioni e, per come abbiamo vissuto la parte finale della sua permanenza con noi, la perdita di Pier Francesco ci rattrista moltissimo, soprattutto per la velocità con cui è successo tutto».

«Siamo contenti per l’esito della gara, una partita difficilissima da vincere – ha poi aggiunto l’allenatore – La Virtus ci ha menato dall’inizio alla fine e noi non siamo abituati a questo. Poi, però, abbiamo capito che dovevamo incominciare a darle anche noi e siamo riusciti a fare un salto di qualità importante. Se avessimo imparato prima a farlo, magari saremmo riusciti a battere anche Venezia e Brescia. Voglio fare una menzione particolare per Jaime Smith, perché di lui si parla troppo poco. È un giocatore silenzioso e nella mia squadra ho tanti giocatori che, invece, non sono silenziosi. Questa sera Smith è stato estremamente concreto: 13 punti, 8 assist ma soprattutto +16 di plus minus, è stato davvero bravo a restare lucido fino alla fine».

 

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