Cantù, Brienza allenatore senza l’ok della Legabasket

Nicola Brienza durante la partita tra Acqua S.Bernardo Cantù e Vanoli Cremona

È scoppiato il caso Nicola Brienza alla vigilia della sfida di domani sera (palla a due alle 20 al PalaBigi) tra l’Acqua San Bernardo Cantù e la Grissin Bon Reggio Emilia.

Giovedì, la Federbasket aveva dato il via libera alla promozione da vice ad allenatore del nuovo coach. Oggi è arrivato invece un parere opposto dalla Legabasket.

«Abbiamo fatto le necessarie valutazioni e coach Brienza sarà regolarmente in panchina a guidare la squadra», fanno sapere dalla società. Per la Lega, Cantù non può depositare il nuovo contratto di Brienza, promosso da vice a capo allenatore dopo l’improvvisa fuga in Russia di Evgeny Pashutin. Opposto però il parere della Federazione.

«Per quanto ci riguarda, il parere federale, che deriva da un pronunciamento del giudice e da una sentenza, è prevalente e il coach sarà al suo posto», ribadiscono dall’Acqua S.Bernardo Cantù.

Ma che cosa contesta la Legabasket? Nel comunicato ufficiale si legge che Cantù «non rientra nella Normativa sui Parametri economici e finanziari di Lega per gli articoli 4.3 lettera “a” e lettera “c”». L’articolo inibisce il tesseramento di nuovi atleti e allenatori e il deposito di nuovi contratti alle società che abbiano subito un provvedimento di morosità da parte della Federbasket (lettera “a”) o abbiano subìto la condanna al pagamento di somme in base al lodo arbitrale di Lega o al lodo arbitrale federale esecutivo (lettera “c”). Il veto decade se la società produce una “dichiarazione liberatoria sottoscritta dal creditore” che evidente la Pallacanestro Cantù ieri non era in grado di produrre.

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