A Cantù, Bubola canta la Grande Guerra
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A Cantù, Bubola canta la Grande Guerra

Il musicista che ha lavorato con De André presto ospite al San Teodoro

Occorre profonda onestà intellettuale per raccontare con una prosa così appassionata uno dei momenti più tragici della storia del nostro Paese. Ballata senza tempo, il nuovo romanzo di Massimo Bubola edito da Frassinelli, è infatti un racconto sincero di una ferita ancora aperta, una sorta di “Spoon River” della Grande Guerra, un’immensa collina da dove arrivano le voci dei tanti soldati che se ne sono andati senza avere mai avuto voglia di una battaglia.

Giovani uomini, strappati alle loro famiglie, ai loro amori, ai loro lavori, finiti a morire in una guerra durissima e feroce. Attraverso le parole di questi soldati senza nome non solo riviviamo i momenti cruciali della Grande Guerra, non solo ci caliamo, in una vera trance empatica, nelle vite dei protagonisti, ma riscopriamo un’Italia rurale che oggi si può dire quasi scomparsa.

Massimo Bubola Massimo Bubola

Chi conosce il percorso artistico di Massimo Bubola ha bene in mente quanto sia stata importante per entrambi la sua collaborazione artistica con Fabrizio De André; e nemmeno dimentica i suoi preziosi lavori solisti: dall’esordio di Nastro Giallo del 1976 fino a In alto i cuori del 2013.

Ai più attenti, oltre alle tante canzoni scritte per altri, e qui basterebbe citare I cieli d’Irlanda portata al successo da Fiorella Mannoia, non saranno nemmeno sfuggiti due coraggiosi album dedicati proprio alla Grande Guerra: Quel lungo treno del 2005 e Il testamento del Capitano, pubblicato invece nel 2015, con cui il cantautore veronese aveva ripreso e riarrangiato, caratterizzandoli profondamente con il suo sound e la sua poetica, grandi brani tradizionali. A chiudere l’album c’erano infine le reinterpretazioni di due memorabili brani scritti dallo stesso Massimo: la sempre splendida Rosso su verde e l’avvolgente Noi veniam dalle pianure. Proprio da questo lavoro di ricostruzione storico-filologica di quel repertorio, prenderà spunto il concerto di Massimo Bubola intitolato “Da Caporetto al Piave”, che si terrà venerdì 9 marzo, alle 21, al Teatro San Teodoro di Cantù in occasione del 95° anniversario di fondazione del Gruppo Alpini della città del mobile.
Maurizio Pratelli

L’artista
Massimo Bubola, classe 1954, è un cantautore che ha collaborato con molti musicisti italiani sia in fase di scrittura dei testi e delle musiche, sia come arrangiatore; la collaborazione più nota è quella che lo ha visto a fianco di Fabrizio De André.

3 Marzo 2018

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Paolo

Paolo Annoni pannoni@corrierecomo.it


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