Cantù, conto alla rovescia per la sfida di Reggio Emilia

«Ai miei giocatori chiedo una grande prestazione sia offensiva che difensiva – dice coach Marco Sodini – Non snatureremo le nostre caratteristiche contro la squadra che gioca un basket che più si avvicina a quello di Cantù». Nessun riposo per la Red October che, dopo la confortante vittoria a Santo Stefano contro Pesaro, domani alle 20.30 torna in campo nella partita di Reggio Emilia.
Contro la squadra di un grande ex come Manuchar Markoishvili, Cantù cerca punti importanti per continuare a cullare il sogno di conquistare le Final Eight di Coppa Italia.
Ancora da valutare le condizioni dell’americano Charles Thomas, che si è infortunato a una caviglia alla vigilia della partita con i marchigiani. Il suo utilizzo sarà deciso all’ultimo momento.
«Speriamo di sfatare la cabala dei turni di campionato dispari, visto che finora abbiamo vinto solo nelle giornate pari» sottolinea ancora il tecnico. Quella di domani, infatti, sarà la tredicesima giornata.
Quindi su cosa punterà la formazione brianzola nella sfida di domani? «A Reggio Emilia cercheremo di fare una gara che non snaturi le nostre caratteristiche – afferma ancora l’allenatore della Red October – perché credo che la mia squadra non sia sufficientemente attrezzata per abbassare i ritmi durante una partita, questo non l’abbiamo mai fatto».
«Non so quali saranno le scelte di Reggio Emilia, i loro dodici, visto che la loro rosa è molto lunga; ma so che non dovremo preoccuparci tatticamente di quello che faranno i nostri avversari. Il motivo è molto semplice: in tutti i 5 ruoli dispongono di giocatori pericolosi che ci obbligano a fare una grandissima prestazione, sia offensiva che difensiva».
Di fronte ci sarà un avversario ambizioso, che non ha avuto un inizio di stagione facile. La Grissin Bon, infatti, in classifica ha quattro punti in meno rispetto ai canturini. «Reggio Emilia è una squadra in profonda evoluzione che in questa stagione, a causa degli infortuni, ha fatto molti cambiamenti in corsa riuscendo, grazie alla solidità della società a prendere una marea di giocatori – conclude coach Marco Sodini – Ora il loro problema più grosso è l’abbondanza, perché stanno rientrando tutti gli infortunati».

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