Cantù è a un passo dalla finale per lo scudetto. Stasera gara6 decisiva per il pass

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Il presidente Cremascoli parla alla vigilia della partita che può dare il pass alla Lenovo

«Il lavoro non è ancora finito» va predicando coach Andrea Trinchieri dopo l’impresa compiuta in gara5 della semifinale playoff di basket, che ha visto la sua Lenovo, domenica sera, sbancare il campo di Roma per 66-77.
Mancano ormai poche ore alla sesta sfida che questa sera (ore 20, diretta tv Rai Sport) potrebbe aprire alla Pallacanestro Cantù le porte della seconda finale scudetto negli ultimi tre anni.
Un obiettivo quasi impronunciabile solo due mesi fa, quando la squadra canturina

annaspava nella seconda parte di regular season alla ricerca d’identità e perdendo posizioni in graduatoria.
Momenti che ricorda bene la numero uno biancoblù Anna Cremascoli: «Il nostro segreto è stato quello di essere rimasti uniti e compatti anche nel periodo più difficile – afferma il presidente – È vero allora era impensabile arrivare dove siamo adesso? ma se siamo qui è perchè ce lo siamo guadagnati sul campo».
Già, e ora Cantù è a un punto dal chiudere la serie contro l’Acea Virtus Roma: stasera, infatti, ci sarà il primo match ball tra le mura amiche di una Ngc Arena esaurita.
Ieri in mattinata, lunghe code ai botteghini e biglietti polverizzati in un amen. «Questa è la notizia più bella: avremo un palazzetto pieno e caldo che, sono sicura, ci sosterrà al massimo come sempre e soprattutto in un clima di grande correttezza» aggiunge Anna Cremascoli.
«Perché questa semifinale – aggiunge – oltre che bellissima si è caratterizzata dall’estrema correttezza sulle opposte tribune come auspicavamo noi dirigenti».
Proprio i tifosi canturini che ieri erano in coda al botteghino già sognavano la finale scudetto. «Ognuno ha il suo ruolo – sorride e tocca ferro la first lady brianzola – I tifosi è giusto che fantastichino e sognino. Il nostro ruolo, dal presidente ai giocatori, è quello di essere prudenti e assolutamente concentrati solo su gara6 che non sarà per nulla scontata, anzi. Diciamo che spero di poter sognare da questa sera dopo il termine della gara. Quindi concentriamoci per finire il lavoro».
Il presidente Cremascoli ci crede ma non si fida di Roma. «L’Acea è con le spalle al muro e viene a Cantù senza nulla da perdere: questo è un aspetto da non sottovalutare. Del resto è una squadra che non è stata costruita per raggiungere la finale, ma si è meritata questa possibilità giocando un’ottima stagione senza troppe pressioni. Vengono per fare la partita della vita».
«Da parte nostra – spiega ancora il massimo dirigente – non dovremo commettere l’errore invece di pensare che, essendo sul 3-2, la partita di questa sera sia scontata. Roma non ce lo perdonerebbe, come ha già dimostrato nella serie contro Reggio Emilia. Quindi chiedo alla mia squadra di restare concentrata per 40’ come è stata brava a fare sia in gara4 che in gara5».
Concentrazione, quindi, la chiave del successo che vale la finale tricolore. «Concentrazione è anche grande serenità. Quella con cui vivo, sono sincera, questa vigilia e che ho visto negli occhi di tutto il nostro gruppo. La tranquillità di una squadra che sta crescendo e maturando partita dopo partita».
Una squadra che dopo mille traversie è matura per la finale. «Ci spero e sono fiduciosa. Sarebbe bello chiudere la serie già oggi davanti ai nostri tifosi: abbiamo l’occasione per farlo e questo ci permetterebbe di avere un paio di giorni in più per riposarci e preparare la finalissima». Un sogno o un obiettivo? «Diciamo un’altra tappa importante del nostro cammino».
Dall’altra parte della barricata, infatti, coach Marco Calvani non vuole issare bandiera bianca, anzi promette battaglia: «Complimenti a Cantù ma non è finita», sperando di riportare la serie nella capitale, giovedì, per la bella come promette su Facebook ai suoi tifosi il leader Luigi Datome: «Cantù in gara5 ha giocato un’ottima prestazione e vinto con pieno merito, ma noi oggi vogliamo fare una grande partita. È da un anno che stupiamo tutta Italia, non fermiamoci».

Andrea Piccinelli

Nella foto:
La gioia del presidente Anna Cremascoli dopo la vittoria di domenica a Roma

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