Cronaca

Cantù ed Erba sul filo

Nella città del mobile sfida da brividi Molteni-Bizzozero. Nell’altro centro incognita Carroccio
Domani riparte la sfida. E questa volta ne rimarrà soltanto uno. Cantù ed Erba sono infatti chiamate al ballottaggio. Si voterà domani dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7 fino alle 15.
In lizza, nella città del mobile, il leghista Nicola Molteni (nella foto), il quale, nel primo turno, grazie ai voti delle altre 3 liste che lo sostenevano (Impronta civica, La Destra per Cantù, Forza Cantù), ha ottenuto il 25,33% dei consensi.
A sfidarlo, il leader di “Lavori In Corso”, Claudio Bizzozero
, che, appoggiato da 7 liste civiche (Lavori in corso, Movimento 22063, Cantù Sostenibile, Vighizzolo Insieme, Frazioni in Corso, Cantù rugiada, Uniti per Cantù), è arrivato al 23,89% delle preferenze. Subito dopo l’esito del primo turno, nei due schieramenti sono iniziate le manovre per raggiungere degli apparentamenti in vista del ballottaggio. La Lega di Nicola Molteni ha avuto l’appoggio formale delle due liste civiche “Autonomia Canturina” di Paolo Frigerio e “In Cantù” di Matteo Ferrari. Sull’altro fronte, invece, Claudio Bizzozero ha annunciato che le liste del centrosinistra che nel primo turno sostenevano il candidato del Pd Antonio Pagani (Pd, Oggi per domani, Italia dei Valori, Partito socialista), ora sosterranno il leader di Lavori in Corso. Anche l’Udc di Cantù, pur non con un’intesa formale, dovrebbe sostenere Bizzozero. Infine, il Pdl di Cantù – che con il candidato Attilio Marcantonio al primo turno si è fermato al 15,51% – per il ballottaggio lascerà assoluta libertà di voto.
Le squadre sono dunque pronte. Ora il compito di decidere passa agli elettori. La speranza, per entrambi gli sfidanti, è che non si ripeta il record negativo sul fronte affluenza fatto registrare il 6 e 7 maggio quando votò il 61% degli aventi diritto, il 9% in meno rispetto al 2007.
Le schede riporteranno il nome di Nicola Molteni sulla parte sinistra, mentre Claudio Bizzozero comparirà sulla parte destra. Non più, dunque, una scheda formato gigante, come nel primo turno, ma un solo foglio con un candidato sulla sinistra e uno sulla destra più il simbolo o i simboli delle liste che li sostengono. Dopo il ballottaggio verrà proclamato sindaco il candidato che avrà ottenuto il maggior numero di voti.
L’ALTRA SFIDA
Anche a Erba tutto è pronto. A duellare per la poltrona di primo cittadino saranno il sindaco uscente Marcella Tili, alla guida della coalizione formata da Pdl, Udc, “Noi di Erba” e “Il buonsenso a Erba” – che ha ottenuto il 46,54% (3.907 voti) – e Michele Spagnuolo (Pd, Idv, La Sinistra e “Erba civica”) che ha raggiunto il 32,99% delle preferenze (2.770 voti). Nessun candidato ha siglato apparentamenti.
Marcella Tili, esponente del Pdl (centrodestra), sarà sulla sinistra della scheda, mentre il candidato del centrosinistra, Michele Spagnuolo, comparirà sulla destra.
La grande esclusa dal ballottaggio, la leghista Erica Rivolta che, al primo turno, ha ottenuto il 14,93% (1.254 voti), insieme con la lista di Filippo Pozzoli (“Polo civico di centro”), potrebbero fare da ago della bilancia. Potranno inoltre essere decisivi gli astenuti del primo turno. La percentuale dei votanti, infatti, si è fermata al 65,38% rispetto al 73,66% del 2007. Dei 13.454 elettori si sono presentati alle urne, lo scorso 6 e 7 maggio, in 8.797 contro i 10.142 del 2007.
Intanto le prime presunte indiscrezioni sulla composizione dell’eventuale giunta targata Spagnuolo, hanno fatto inferocire la coalizione di sinistra.
«I nomi che sono stati fatti in queste ore non arrivano da noi. Non hanno alcun fondamento – dice il segretario del Pd di Erba, Walter Gatti – Noi abbiamo solo dato un’indicazione per l’eventuale assessorato ai Servizi sociali (Giovanna Marelli), e ci siamo limitati a precisare che per un ipotetico assessorato al bilancio avremmo segnalato il nominativo di un imprenditore del luogo, dopo aver dialogato con le associazioni del territorio. Niente di più».

Fabrizio Barabesi 

Nella foto:
Nicola Molteni
19 maggio 2012

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