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Cantù europea appesa a un filo

Calcoli e speranze per la qualificazione continentale della Fox Town

L’Europa della FoxTown Cantù è appesa a un filo. Dopo la sconfitta subita mercoledì scorso in Turchia per mano del Pinar Karsiyaka per 93-80, le speranze del club brianzolo di qualificarsi per gli ottavi di finale di Eurocup sono veramente ridotte al lumicino.Ora infatti la squadra di coach Stefano Sacripanti non è più padrona del suo destino: anche vincere

le ultime due gare delle Last32 potrebbe non essere sufficiente per staccare il pass al turno successivo.In casa brianzola, oltre a vincere il prossimo impegno casalingo contro i campioni transalpini del Nanterre (ribaltando se possibile il -4 subito nella sconfitta dell’andata a Parigi), e quindi andare a sbancare la tana dell’Ulm, si deve anche sperare che almeno una tra la compagine francese e quella tedesca perda la sfida restante con il Pinar.A quel punto, con un arrivo alla pari, la FoxTown dovrebbe auspicare favorevole anche la differenza canestri negli scontri diretti con francesi o tedeschi.In realtà, ci sarebbe un’altra ipotesi più difficile, ma non impossibile: prevede, oltre al doppio successo canturino, anche una doppietta vincente del Pinar, che materializzerebbe così un incredibile arrivo a quota 6 punti di tutte e quattro le squadre del girone con la qualificazione delle prime due affidata quindi alla classifica avulsa.Calcoli e speranze che però a questo punto lasciano posto a un mix di amarezza e delusione soprattutto per come è maturata l’ultima sconfitta, segnata da un pessimo primo quarto perso 36-20 (62-39 al 20’) come ammette il presidente biancoblù Anna Cremascoli: «Peccato perché sulla nostra partita ha influito una serie di concause: l’assenza di Sacripanti e quelle di Abass e di Cusin – che avrebbe dovuto giocare qualche minuto e invece è stato bloccato dall’influenza – e non ultima la grande prova dei nostri avversari. Per la verità, noi avremmo dovuto aggredire la gara. Invece, siamo stati aggrediti. Del resto, sapevamo che il Pinar in casa sua è una formazione ben diversa da quella vista e sconfitta largamente a Cantù. Peccato, è andata male. Ma non siamo ancora fuori».Anna Cremascoli tiene a sottolineare che ci crede ancora. «Certo. Oggettivamente è difficile – ammette – perché non dipende più solo da noi. Ma ci giocheremo la qualificazione fino all’ultimo minuto dell’ultima partita. Noi ci proviamo, insomma, a cominciare dalla prossima gara in casa contro il Nanterre l’11 febbraio prossimo, match che bisognerà vincere assolutamente».Di ritorno dalla trasferta in Turchia, l’assistente Massimiliano Oldoini, che ha sostituito in panchina Stefano Sacripanti rimasto in Brianza per recuperare appieno dal recente intervento chirurgico, analizza così la recente sconfitta della FoxTown: «Il Karsiyaka, fin dalla palla a due, ha dimostrato più aggressività e voglia di vincere. Noi abbiamo avuto un pessimo approccio, sbagliando completamente il primo tempo. Eravamo sempre un passo indietro in difesa e abbiamo permesso a due ottimi giocatori come Dixon e Batista di travolgerci».Il tecnico brianzolo non nasconde la sua delusione: «Dobbiamo chiedere scusa per come abbiamo giocato i due primi periodi davvero molto negativi, in cui probabilmente abbiamo pagato anche il dispendio di energie fisiche e mentali dell’ultima gara di campionato vinta contro Sassari».I primi 20’ hanno segnato la gara vanificando ogni tentativo di rimonta canturina.«È vero, nel secondo tempo – aggiunge l’assistente brianzolo – abbiamo provato a reagire, ma è chiaro che per vincere in trasferta in Coppa devi giocare 40’ e non solo 20. Ora la situazione nel girone si è complicata ma non tutto è perduto e vogliamo dare il massimo negli ultimi due incontri».Intanto, domenica tornerà il campionato. Che vedrà l’Acqua Vitasnella rendere visita al fanalino di coda Victoria Libertas Pesaro, per difendere il suo primato che condivide con Brindisi e Milano.Per domenica tornerà a disposizione dei canturini, dopo oltre un mese di stop, anche il centro Marco Cusin.«È una gran bella notizia – dice il presidente Cremascoli – perché l’assenza del “Cuso” si è fatta sentire. Per noi è un elemento importante e ci darà una mano già domenica, perché ci attende una partita difficile e insidiosa: il classico testacoda con una Pesaro affamata di punti ma come sempre sono fiduciosa. Pensiamo positivo».

Andrea Piccinelli

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