Cronaca

Cantù fa il pieno di candidati

I 16 candidati di Como stupiscono. Ma non sono poi così tanti, se si guarda cosa sta accadendo a Cantù, la seconda città comasca più grande coinvolta nella tornata elettorale di domenica e lunedì prossimi.
Dieci persone si candidano a sindaco della Città del Mobile: una ogni 3.096 elettori. A Como, invece, il rapporto tra aspiranti sindaci ed elettori è uno a 4.351.
VENTI ANNI DI LEGA
Cantù arriva da una lunghissima amministrazione di targa leghista. Armando Selva, alla guida
di un monocolore, dal 1993 al 1997. Edgardo Arosio, anch’egli con un monocolore, dal 1997 al 2002. Poi i due mandati di Tiziana Sala, che ha governato ininterrottamente dal 2002 al 2012 con l’appoggio del centrodestra (Forza Italia prima, Pdl dopo). Da 19 anni, senza soluzione di continuità, Cantù viene amministrata da un sindaco della Lega Nord.
Orfano dell’alleanza con il Pdl, il Carroccio – prima ancora che scoppiasse la bufera Belsito, – ha scelto un candidato di punta per tentare di conservare la leadership nel feudo canturino: il deputato Nicola Molteni, enfant prodige leghista (a 27 anni, nel 2003, venne eletto segretario provinciale del partito). Oggi siede tra i banchi di Montecitorio, ma si è detto pronto a dimettersi immediatamente da parlamentare, qualora venisse eletto sindaco. È sostenuto da quattro liste: Impronta Civica, Lega Nord, La Destra per Cantù, Forza Cantù.
Per tentare di arginare l’avanzata leghista, il Popolo della Libertà – che ha evitato le primarie poiché l’altro aspirante, Massimo Malacrida, ha ceduto il passo sul traguardo – schiera un volto noto in città, ma un totale sconosciuto alla politica: il farmacista Attilio Marcantonio. In un momento storico in cui i politici non sono visti di buon occhio, il Pdl – così come a Como – a Cantù punta tutto su un volto della società civile. Un professionista prestato alla politica, e non un professionista della politica.
BAGARRE ANNUNCIATA
Il centrosinistra non resta a guardare. Anzi, tenterà la zampata vincente sfruttando il divorzio Lega-Pdl. Il candidato è Antonio Pagani, canturino doc, nato e cresciuto nella città del Mobile. Per quasi 40 anni ha lavorato in Cariplo, arrivando a ricoprire la carica di dirigente e occupandosi delle fusioni che hanno interessato il gruppo. La sua candidatura è supportata da quattro liste: Italia dei Valori, Partito Socialista Italiano, Partito Democratico e Oggi per Domani.
Corre da sola, invece, l’Unione di Centro, che schiera Ambrogio Molteni: «Imprenditore – si legge nel sito dell’Udc – molto vicino ai giovani, è presidente dell’associazione sportiva Libertas Brianza, la cui squadra di volley milita in A2». A sinistra trova spazio Francesca Viganò, che corre per Sinistra Ecologia e Libertà. La candidata del partito di Vendola è l’unico aspirante sindaco donna. La sua lista, che ha come obiettivo una Cantù «più giovane, verde, aperta, efficiente e dinamica», conta 7 donne su 18 candidati.
Dopo aver rischiato di battere Tiziana Sala al ballottaggio del 2007, si ripresenta Claudio Bizzozero, fondatore della lista civica Lavori in Corso. Le altre liste collegate a Bizzozero sono: Uniti per Cantù, Cantù Sostenibile, Vighizzolo Insieme, Cantù Rugiada, Frazioni in Corso e Movimento 22063.
Un’altra lista civica, In Cantù, propone come candidato sindaco Matteo Ferrari, che promette di puntare su democrazia partecipata, trasporti efficienti, tutela delle tradizioni, nuove tecnologie e città sicura.
Tra i partiti, da segnalare il nome di Michele Mulinare, indicato come candidato sindaco da Alleanza Democratica. «Non più “vecchi” politici – promette il sito di Ad – che facevano dell’attaccamento alla poltrona la loro prima occupazione. Michele Mulinare e molti componenti della lista sono nati e cresciuti a Cantù e ne conoscono le esigenze».
Raffaele Bacchetta è invece il candidato del Movimento Alternativo Canturino, che si presenta in «rottura con le vecchie logiche partitocratiche» e accusa l’attuale classe dirigente canturina di «immobilismo» e di non esser riuscita «a dare risposte concrete e serie ai reali problemi dei cittadini».
Il decimo candidato è Paolo Frigerio di Autonomia Canturina, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Como. Frigerio è un volto noto per gli appassionati di ciclismo: ha portato sul Lario le più importanti manifestazioni ciclistiche, dal Giro di Lombardia al Giro d’Italia.
Questi i pretendenti alla poltrona di sindaco della Città del Mobile. Dieci candidati e 22 liste, per 30.962 elettori (14.989 maschi, 15.973 donne). Avendo Cantù oltre 15mila abitanti, se al primo turno nessuno dei candidati prendesse la maggioranza assoluta, si andrebbe al ballottaggio.

Andrea Bambace

3 maggio 2012

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