Cantù già concentrata sul derby. «Varese in ripresa, gara complicata»

alt Basket. Archiviato lo stop di Caserta
«Tutto è ancora aperto e noi siamo pronti per il rush finale verso i playoff». La Vitasnella Cantù è tornata da Caserta con in valigia la sconfitta subìta in volata per 64-60 con la Pasta Reggia ma anche con la convinzione che poco è cambiato in classifica.
Quando mancano sei turni alla fine della regular season il team brianzolo infatti resta al secondo posto con Brindisi, sconfitta in casa a sorpresa da Bologna e Siena che ha effettuato il riaggancio a quota 32. Rimane inalterato il vantaggio di 10 punti sulla nona, Venezia.

Parla il Diesse
«È vero – ammette il direttore sportivo biancoblù Daniele Della Fiori – siamo sempre nel gruppone delle seconde, con i playoff blindati. Quindi pensiamo positivo per quello che siamo riusciti a fare finora in un campionato che si conferma molto equilibrato. Certo, dispiace per la sconfitta a Caserta perché eravamo riusciti a riaprire la gara nel finale».
«Vincere – aggiunge – ci avrebbe fatto fare un passo avanti importante verso uno dei primi quattro posti ma bisogna riconoscere anche i meriti della Pasta Reggio che ha giocato molto bene».
Il rammarico
C’è però il dispiacere di aver perso negli ultimi minuti un’altra occasione in trasferta. «Sicuramente è un peccato non aver trovato la zampata vincente nel finale – ammette Della Fiori – ma mi tengo stretta la grande reazione che abbiamo avuto nelle seconda parte di gara quando, in un palazzetto infuocato e contro un avversario che ha giocato con grande fisicità, dal -17 siamo riusciti a recuperare e portarci a un minuto dalla fine anche avanti di 1. Poi l’ex Jeff Brooks ha segnato due canestri pazzeschi che hanno segnato il successo dei casertani».
Tra casa e trasferta
In trasferta Cantù ha pagato pedaggio in più di una occasione, mentre nelle sfide casalinghe non ha mai perso. «Abbiamo conservato l’imbattibilità della Mapooro Arena, per noi un fattore, è un dato di fatto» ammette il diesse. Proprio per questo, però, si è parlato di occasioni perse lontano dal Pianella, di una presunta fragilità e di un approccio sbagliato in trasferta.
«Non penso che le sconfitte esterne siano da ricondurre a un problema mentale visto che la squadra anche domenica, in una partita giocata già in clima playoff, è stata in grado di reagire e recuperare giocandosela fino all’ultimo – afferma il dirigente – Questo per me è stato un segnale di grande tenuta mentale. Certo, dobbiamo migliorare in lucidità e nella gestione di alcune situazioni, ma ora abbiamo il tempo per farlo non avendo impegni infrasettimanali: possiamo concentrarci su questo aspetto. Non dimentichiamo che la nostra squadra è composta da molti giocatori giovani o che hanno poco vissuto di questo tipo di partite e situazioni. Sono certo che faremo tesoro della sconfitte».
Le voci dal mercato
Si è parlato in questi giorni anche di un rinforzo dal mercato. «Diciamo che siamo sempre vigili ma senza assilli o pressioni – spiega Della Fiori – Se da qui ai playoff troveremo una soluzione di nostro gradimento, tecnico ed economico, allora ci muoveremo, altrimenti andremo avanti così. Adesso pensiamo a lavorare concentrandoci sulla squadra che abbiamo perché ha gerarchie ben precise e in cui crediamo molto».
Al lavoro per il derby
Intanto da oggi il team di coach Sacripanti torna in palestra per preparare la sfida di sabato sera in anticipo contro la Cimberio Varese: «Il primo di due derby che poi ci vedrà il 6 aprile rendere visita alla capolista Milano – conclude il diesse – Però siamo concentrati solo su Varese, un avversario in salute reduce da due vittorie e ancora in corsa per i playoff. Per noi si prospetta una partita complicata».

Andrea Piccinelli

Nella foto:
Sabato al Pianella. Un match tra Cantù e Varese del passato: l’attesissimo derby torna in anticipo (foto Mv)

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