Cantù in crisi: il faccia a faccia tra squadra e dirigenti

Gerry Blakes e Frank Gaines

L’incontro alla vigilia delle tre delicate sfide con Pistoia, Torino e Sassari

Un confronto franco tra staff tecnico, giocatori, dirigenti e lo sponsor alla vigilia della delicatissima partita interna di domani contro Pistoia.
Una riunione per parlarsi schiettamente e fare squadra dopo le ultime uscite di una Pallacanestro Cantù in cui il gruppo è spesso apparso demotivato. In attesa che la società possa avere una proprietà stabile l’incontro si è reso necessario dopo otto stop consecutivi e prima di un trittico di match sulla carta abbordabili con Pistoia, Torino e Sassari.

I dirigenti e lo sponsor Antonio Biella hanno ascoltato le richieste degli atleti e, per quanto possibile, sono intervenuti per venire incontro alle garanzie economiche avanzate dai cestisti della formazione brianzola.

«È stato un confronto positivo – ammette Antonio Biella, direttore generale di Acqua S.Bernardo – I giocatori hanno garantito massimo impegno, meno individualismo e la voglia di lottare dal primo all’ultimo minuto».
La risposta, dunque, è attesa domani contro Pistoia, con la sfida tra due formazioni che occupano l’ultimo posto in classifica, alla pari con Reggio Emilia.
Il calendario nelle ultime giornate certo non ha aiutato l’Acqua S.Bernardo, ma domani c’è di fronte una compagine alla portata di una squadra, Cantù, che ad inizio stagione aveva sorpreso gli addetti ai lavori con le sue prestazioni, vincendo in tre occasioni nei primi quattro match disputati.
Una gara che sarà seguita, seppure da lontano, dalla cordata abruzzese che sta attualmente portando avanti la trattativa per l’acquisto della Pallacanestro Cantù.

Peraltro è previsto un appuntamento – telefonico – questa mattina tra i dirigenti della società brianzola e il gruppo con base a Chieti che deve formalizzare l’offerta per l’acquisto del club. Nella tarda serata di ieri, infatti, Gabriele Marchesani si è ritrovato con il suo staff per mettere a punto l’offerta e per programmare l’eventuale lavoro da svolgere nel caso la trattativa vada a buon fine. Oggi sarà fatto il punto con Roman Popov e Andrea Mauri, in questo momento riferimenti per il club canturino.

Una pianificazione che sta andando avanti, ma che potrebbe subire un lieve ritardo. Da quanto emerso, uno degli imprenditori coinvolti è in vacanza all’estero e non è nella sostanza raggiungibile. Di conseguenza l’offerta potrebbe arrivare dopo il 2 gennaio, al termine del viaggio.
Una attesa destinata a prolungarsi e che tiene in fibrillazione chi ha a cuore le vicende della società oltre che altri potenziali investitori che attendono gli sviluppi e che hanno comunque fatto sapere alla coppia Popov-Mauri di poter essere interessati all’acquisto.

La situazione gestionale, dopo il forzato addio di Dmitry Gerasimenko, rimane non semplice (ma ieri, come detto, è stato fatto un intervento-tampone), unita al pessimo momento della squadra di coach Evgeny Pashutin, che è reduce da otto sconfitte consecutive.

Al palazzetto non ci saranno i “papabili” futuri dirigenti, che rimarranno in Abruzzo per seguire la gara interna di Chieti – la loro attuale società – contro San Severo, prima in classifica.
Proprio Chieti, in caso di acquisizione di Cantù da parte di Marchesani e del suo gruppo, diventerebbe un club legato a doppio filo con quello brianzolo, un punto d’approdo dove mandare a maturare i più promettenti.

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