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Cantù, infermeria esaurita in vista della gara decisiva di Bologna

Basket maschile – Alla vigilia dello scontro decisivo con Bologna ai già noti Micov, Scekic e Shermadini si aggiunge pure il ko di Markoishvili
Cantù padrona del suo destino o il destino è padrone di Cantù?
Un dubbio che incomincia a serpeggiare nell’ambiente brianzolo visto che mai come in questa stagione il destino inteso come cattiva sorte sembra aver un conto aperto con la squadra di coach Andrea Trinchieri. L’ultimo tiro mancino della dea bendata è arrivato mercoledì sera sul finire della partita casalinga vinta agevolmente contro Montegranaro, quando ha tolto dal gioco Manuchar Markoishvili ko per una brutta distorsione
alla caviglia.
Un infortunio, l’ennesimo di una lunga serie, che va ad aggiungersi a quelli di Scekic, Shermadini e Micov, che rischia di accorciare ancora di più le rotazioni a disposizione del coach in vista dell’ultima sfida della stagione regolare in programma domenica a Bologna.
«La caviglia sinistra di Manu? Onestamente non lo so – confida il tecnico biancoblù che non maschera preoccupazione e amarezza – Però credo che non riuscirà a recuperare per domenica».
Un peccato perché la sfida sul campo della Canadian Solar (in diretta tv su RaiSport alle 18.15) si annuncia come decisiva in chiave secondo posto: vincendo, Cantù si assicurerebbe la seconda piazza nella griglia playoff anche in caso di contemporanea vittoria della pariclassifica Milano impegnata in casa contro Biella. Cantù quindi sarebbe padrona del suo destino se non fosse che si presenterà a quest’ultimo appuntamento ancora in emergenza e con l’organico ridotto all’osso. Senza dimenticare che Leunen e compagni andranno a sfidare una formazione in salute e ancora in corsa per il quarto posto. «Domenica andremo a rendere visita a una delle squadre più in forma – dice Trinchieri – come ha dimostrato nel turno infrasettimanale riuscendo a vincere sul campo di Siena». A rincuorare il tecnico biancoblù la buona prova offerta dalla sua squadra contro Montegranaro: «Contavamo di vincere e l’abbiamo fatto in una gara segnata dalla differenza di motivazioni tra le due formazioni. Per tre quarti abbiamo disputato un’ottima prova, poi nell’ultima frazione ho preferito risparmiare i miei giocatori schierando quintetti non ben assortiti». Spazio infatti a Diviach e Bolzonella con un minutaggio mai così ampio e anche al giovane Abass Awudu.
Inutile negare però che la preoccupazione in casa canturina resta non solo sull’immediato ma anche in prospettiva playoff.
«Sono preoccupato per i playoff – rivela Trinchieri – quando giocheremo ogni due giorni. Non penso che avremo a disposizione più giocatori di adesso. Fortunatamente dopo la gara di domenica avremo 11 giorni per allenarci (visto che i quarti di finale scatteranno il 17-18 maggio, ndr) e per provare a rimettere in piedi Markoishvili, cosa che francamente non mi sembra facile».
La speranza è che la pausa tra la fine della stagione regolare e il via dei playoff consenta di recuperare non solo la guardia georgiana ma magari anche Micov che è volato in patria, a Belgrado, per un consulto medico al ginocchio operato. Si spera di comprendere le cause del gonfiore che continua a tenere fermo il serbo. Per quanto riguarda invece Scekic e Shermadini si confida di poterli rivedere in campo per la “semi”.

Andrea Piccinelli

Nella foto:
Maarten Leunen va a canestro nella gara d’andata con Bologna, il prossimo avversario
4 Mag 2012

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